SENTINELLE CHRETIENNE

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La Vera Chiesa Cristiana Fisica Esiste ? 3 janvier, 2016

Classé dans : Storia della Chiesa — Sentinelle Chrétienne @ 22:44

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La Vera Chiesa Cristiana

“E Dio ne ha costituiti alcuni nella chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come dottori; poi ha ordinato le potenti operazioni; quindi i doni di guarigione i doni di assistenza e di governo e la diversità di lingue.” (1Co 12:28) “…. a loro non solo io, ma anche tutte le chiese dei gentili rendono grazie. 5 Salutate anche la chiesa che è in casa loro; …..” (Romani 16:5: Salutate anche la chiesa che è in casa loro; salutate il mio caro Epeneto il quale è la primizia dell’Acaia in Cristo. »Rom 16:4-5)“…e sopra questa roccia io edificherò la mia chiesa e le porte dell’inferno non la potranno vincere.” (Mat 16:18)

Significato generale di chiesa:

La Chiesa è una raccolta di gente in un qualsiasi posto della terra, riunita in assemblea. La parola Chiesa viene dal Greco ekklesia che significa chiamato fuori (Ek = fuori da, Kaleo = chiamare) cioè chiamato fuori dal mondo, ovvero, salvato e diretto in Cielo. Nel Nuovo Testamento ‘chiesa’ appare 118 volte, come Chiesa 115, come Assemblea 3 volte.

Nel senso Cristiano:

 a) Una assemblea di religiosi Cristiani riuniti per adorare !

b) Una compagnia di Cristiani, di tutti coloro che sperano  l’eterna salvezza attraverso Gesù Cristo, osservando i loro riti religiosi, tenendo i loro incontri religiosi e agendo secondo le regole scelte e prescritte dal gruppo per mantenere l’ordine,

c) Tutti coloro che in qualunque luogo, in una città, villaggio o casa costituiscono tale compagnia e sono uniti in un corpo,

d) Il completo corpo Cristiano sparso attraverso il mondo,

e) L’assemblea dei fedeli Cristiani già morti e ricevuti in cielo.

Il vero significato di Chiesa dunque sarebbe la totale somma di:

f) TUTTI  coloro che mettono la loro totale fede per la Salvezza nel  sacrificio espiatorio di Cristo sulla croce, e niente altro. Questo indipendentemente da quale gruppo o denominazione religiosa che appartengono, perché è Cristo, e solo Cristo, che salva, e NON una qualsiasi organizzazione umana.

Il Cristianesimo sulla terra, nel naturale senso di visibile, non è mai stato un movimento unico ma sin dagli inizi,  (nella maggior parte della sua storia con la possibile eccezione  attorno all’anno 31 del primo secolo dalla crocifissione di Gesù alla conversione di Paolo), frammentato e diversificato come un albero che produce molti rami, dopo quel brevissimo periodo ci sono sempre stati gruppi in competizione fra loro nella interpretazione di alcuni punti della fede, ognuno seriamente, devotamente e in preghiera si credeva di essere e di rappresentare la « vera » Chiesa su tutta la Cristianità. (Così è la natura umana)

Brevemente una piccola storia naturale della chiesa:

Nel primo secolo, c’erano almeno 3 divisioni dentro il movimento Cristiano.

I Giudei Cristiani (guidati da Giacomo, il fratello di Gesù, i discepoli di Gesù e i loro seguaci), i Cristiani Paolini (seguaci di Paolo) e i Cristiani Gnostici (gente che credevano che la salvezza veniva attraverso conoscenza segreta). Naturalmente ogni gruppo credeva di essere la sola vera chiesa, ed erano altamente critici delle altre due. (come succede ai giorni nostri).

A seguito dell’Editto di Milano dell’Imperatore Costantino che faceva del Cristianesimo la religione di stato, nel quarto secolo l’Imperatore Teodosio emise una serie di decreti per sopprimere le religioni rivali, con ordini di chiudere i loro templi, con multe, la confisca dei beni, imprigionamenti e morte a chi continuava, fedele alle vecchie religioni pagane.

Ed anche la chiesa ufficiale usava il potere dello stato per programmare oppressione, esilio o sterminio dei vecchi pagani e anche degli Gnostici cristiani. L’autorità della chiesa si era concentrata in cinque vescovadi o patriarcati localizzati a:

Alessandria, Atiochia, Costantinopoli, Gerusalemme e Roma. Anche se ufficialmente il loro status era di eguaglianza, il vescovo di Roma era considerato il primo fra uguali, per il fatto che era localizzato a Roma, la capitale.

Nel sesto secolo, soltanto il Cristianesimo Paolino era sopravvissuto nell’area mediterranea nella forma di una divisa chiesa cattolica. Il cristianesimo gnostico era stato soppresso e il cristianesimo giudeo era morto. C’erano gruppi cristiani indipendenti in Egitto, India e altri posti che non facevano parte del Cattolicesimo.

Nel 1054 un grande scisma formalmente divise il Cristianesimo in due maggiori gruppi; Cattolico Romano nell’Europa Occidentale e le chiese Ortodosse nell’Oriente, come è ancora oggi.

Poi nel 1517 Martino Lutero avviò la Riforma Protestante con Calvino (e altri) provvedendo alla fondazione teologica perche questo movimento potesse fiorire.

Dal sedicesimo secolo ai giorni nostri il Protestantesimo divenne sempre più frammentato in oltre una dozzina di denominazioni, e migliaia di variazioni individuali. I Romani Cattolici e gli Ortodossi Orientali rimanendo praticamente gli stessi nei loro Dogma, Gerarchia e sacre pompe religiose.

Comunque, dobbiamo chiarire che anche con tutte queste variazioni  teologiche e modi di culto, la centralità di cristo, come il Salvatore è comune in, praticamente, tutti i gruppi. Cristo essendo il fattore unificante, perciò si può dire che c’è unità in Cristo. In altre parole, se uno spogliasse ogni denominazione dalle loro peculiarità in: aggiunte, tradizioni, culto, governo, dogmi, eccetera quello che rimarrebbe in comune sarebbe il credo che Cristo salva i peccatori, e questo è il fattore comune fra i raggruppamenti Cristiani.

Naturalmente oggi, come sempre nel passato, ogni « chiesa » sostiene di essere la « vera » chiesa e tutte le altre false. Questa è sciocchezza perché Gesù non ha stabilito nessuna chiesa formale e nemmeno diede direzioni di costruire tale cosa come una organizzata istituzione umana. Nemmeno gli Apostoli misero in piedi tale struttura, ma leggendo il Nuovo Testamento vediamo solo chiese locali.

Nel senso spirituale

e avendo lasciato cadere tutte le idiosincrasie umane, la definizione della Chiesa di Cristo è semplice, chiara e vera: « La Chiesa di Cristo è la sola vera chiesa ed è composta da TUTTI quelli che Dio, il Padre, ha eletto alla salvezza e conforme alla statura di Suo figlio, Gesù Cristo ». Questi Dio li ha dati a Cristo ed egli in nessun modo li perderà: “E’ questa la volontà del Padre che mi ha mandato: che io non perda niente di tutto quello che egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.” (Giovanni 6:39)

Questi sono gli eletti ordinati alla salvezza prima che il tempo fosse (Efesini 1:5: avendoci predestinati ad essere adottati come suoi figli per mezzo di Gesù Cristo secondo il beneplacito della sua volontà, »Efesini 1:4,5) e quelli per i quali Gesù venne per espiare i loro peccati sulla croce, facendoli redenti alla salvezza. Questa è la vera CHIESA di Cristo, sono le Sue pecore e loro lo conoscono e riconoscono la Sua voce e lo seguono: “3 A Lui apre il portinaio; le pecore ascoltano la Sua voce, ed Egli chiama le Sue pecore per nome e le conduce fuori. 4 E, quando ha fatto uscire le Sue pecore, va davanti a loro; e le pecore lo seguono, perché conoscono la Sua voce.” (Giovanni 10:4: E, quando ha fatto uscire le sue pecore, va davanti a loro; e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. »Giovanni 10:3-4). 

La maggior parte della gente pensa che la chiesa sia una organizzazione terrena con il suo scheletro gerarchico, pratiche peculiari e un corpo di sacerdoti con le loro esecuzioni mistiche e con elaborati edifici per i loro culti templari. I quel caso sicuramente la chiesa di Roma è decisamente la migliore,

MA la Chiesa di Cristo è spirituale, NON naturale ed è composta SOLTANTO dal Suo popolo che Egli venne a salvare: “Ed ella partorirà un figlio e tu gli porrai nome Gesú, perché Egli salverà il suo popolo dai loro peccati».” (

Matteo 1:21).

La Vera Chiesa consiste di tutti quelli che sono rigenerati da Cristo Gesù, quelli che sono Veri Cristiani salvati.

Come possiamo discernere nella carne se una chiesa è veramente cristiana o no? Beh! Cristiano significa « Seguace di Cristo », perciò tutto quello che dobbiamo fare è di assicurarsi se una chiesa veramente segue l’insegnamento di Cristo e dei Suoi Apostoli. Durante i tempi passati tanta discordia e divisioni fra chiese era sopra secondarie punti di dottrina, separiamo dunque le Dottrine Indispensabili da quelle Secondarie:

Dottrine Indispensabili: sono quelle che non possono essere negate o modificate perché la Scrittura dichiara che negarle porta giudizio da Dio, queste sono essenziali per essere veramente Cristiani:

 

1. Esiste un solo Dio (Esodo 20:3; Isaia 44:6: Così dice l’Eterno, il re d’Israele e suo Redentore, l’Eterno degli eserciti: «Io sono il primo e sono l’ultimo, e all’infuori di me non c’è DIO. Isaia 44:8: Non spaventatevi, non temete! Non te l’ho forse annunciato e dichiarato da tempo? Voi siete miei testimoni. C’è forse un Dio all’infuori di me? Non c’è altra Rocca; non ne conosco alcuna». »Isa 43:10; 44:6,8)

2. Dio esiste in Una Trinità di persone: Padre, Figlio e Spirito Santo(Mat 28:19)

3. Gesù nacque da Maria vergine (incarnazione) (Matteo 1:20: Ma, mentre rifletteva su queste cose, ecco che un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria come tua moglie, perché ciò che è stato concepito in lei è opera dello Spirito Santo. »Mat 1:18,20)

4. Gesù venne nella carne (1. Giovanni 4:2: Da questo potete conoscere lo Spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio. 1. Giovanni 4:3: E ogni spirito che non riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, non è da Dio; e questo è lo spirito dell’Anticristo che, come avete udito, deve venire; e ora è già nel mondo. »1Gi 4:1-3)

5. Gesù è Dio, (la Parola di Dio fatta carne) (Giovanni 1:14: E la Parola si è fatta carne ed ha abitato fra di noi, e noi abbiamo contemplato la sua gloria, come gloria dell’unigenito proceduto dal Padre, piena di grazia e di verità. »Giovan 1:1,14; 1Ti 3:16; Col 2:9).

6. Gesù risuscito da morto fisicamente (Giovanni 2:20: Allora i Giudei dissero: «Ci son voluti quarantasei anni per edificare questo tempio, e tu lo ricostruiresti in tre giorni?». Giovanni 2:21: Ma egli parlava del tempio del suo corpo. »Gio 2:19-21; 1Co 15:14).

7. (Rom La Salvezza è per Grazia mediante la Fede 5:1; Efesini 2:9: non per opere, perché nessuno si glori. »Efesini 2:8-9;
Galati 3:2: Questo solo desidero sapere da voi: avete ricevuto lo Spirito mediante le opere della legge o attraverso la predicazione della fede? Galati 5:1: Esortazione a conservare la libertà cristiana State dunque saldi nella libertà con la quale Cristo ci ha liberati, e non siate di nuovo ridotti sotto il giogo della schiavitù. Galati 5:2: Ecco, io, Paolo, vi dico che se vi fate circoncidere, Cristo non vi gioverà nulla. Galati 5:3: E daccapo attesto ad ogni uomo che si fa circoncidere che egli è obbligato ad osservare tutta la legge. Galati 5:4: Voi, che cercate di essere giustificati mediante la legge, vi siete separati da Cristo; siete scaduti dalla grazia. »Gal 3:1-2; 5:1-4
)

8. Il Vangelo, (la Buona Notizia) è la morte, la sepoltura e la risurrezione di Gesù (1. Corinzi 15:2: e mediante il quale siete salvati, se ritenete fermamente quella parola che vi ho annunziato, a meno che non abbiate creduto invano. 1. Corinzi 15:3: Infatti vi ho prima di tutto trasmesso ciò che ho anch’io ricevuto, e cioè che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, 1. Corinzi 15:4: che fu sepolto e risuscitò a il terzo giorno secondo le Scritture, »1Co 15:1-4; Galati 1:9: Come abbiamo già detto, ora lo dico di nuovo: Se qualcuno vi predica un evangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia maledetto. »Gal 1:8-9)

9. Comandamento del Signore: Battesimo (Mat 28:19; Mar 16:16)

10. Comandamento del Signore: Comunione (Santa Cena) (1. Corinzi 11:24: e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Prendete, mangiate; questo è il mio corpo che è spezzato per voi; fate questo in memoria di me». 1. Corinzi 11:25: Parimenti, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue; fate questo ogni volta che ne bevete in memoria di me». 1. Corinzi 11:26: Poiché ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore, finché egli venga. »1Co 11:23-26).

Dottrine Secondarie : Possono essere credute o no, esse non precludono la Salvezza:

Predestinazione, elezione, redenzione limitata e libero arbitrio,

Culto il Sabato o la Domenica,

Rapimento: Pre, Mid o Post tribolazione ,

Millennio: Pre, Post o A; Preterismo,

Continuazione o cessazione dei doni carismatici,

Casta Sacerdotale.

Pratiche da evitare: Queste detraggono dall’adorare il Solo Dio in Spirito e Verità, inoltre sono fortemente condannate dal secondo comandamento.

(Esodo 20:5: Non ti prostrerai davanti a loro e non le servirai, perché io, l’Eterno, il tuo DIO, sono un Dio geloso che punisce l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, Esodo 20:6: e uso benignità a migliaia, a quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti. »Eso 20:4-6)

Adorazione di Madonne e santi,

Adorazione di Immagini, statue e icona,

Preghiere per i morti, Animismo. 

Per esempio, se una chiesa nega che Gesù è venuto nella carne, o fisicamente risuscitato dai morti, allora non è cristiana. Similmente, i Mormoni negano che esiste un Dio solo e negano anche che la salvezza è per grazia mediante la fede. I Testimoni di Geova negano la Trinità, la deità di Cristo, la salvezza per Grazia, la risurrezione di Cristo.

Perciò questi non sono cristiani. Una chiesa che mette l’adorazione di Maria alla stessa altezza (o anche sopra) di quella di Cristo è una chiesa compromessa e non veramente Cristiana, come sonoramente condannata dal secondo comandamento.

La Vera Chiesa è composta dagli eletti di Dio che Cristo ha riscattato con il Suo prezioso sangue sulla croce: “Badate dunque a voi stessi e a tutto il gregge in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, che egli ha acquistata col proprio sangue” (Att 20:28)

 

La parola Ekklesia non è mai usata per descrivere un edificio e costruzione, ma sempre una assemblea, o gruppo di persone. La vera Chiesa è un invisibile organismo spirituale vivo, composto da tutti i credenti ‘nati di nuovo’ in tutto il mondo, dal suo inizio a Pentecoste fino al rapimento della Chiesa alla fine dei tempi. La sua origine si trova in Dio come lo Spirito Santo le diede nascita in

Atti degli Apostoli 2:2: E all’improvviso venne dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dove essi sedevano.
Atti degli Apostoli 2:3: E apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano, e andarono a posarsi su ciascuno di loro.
Atti degli Apostoli 2:4: Così furono tutti ripieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava loro di esprimersi. »Att 2:1-4
con i discepoli. Noi diventiamo parte di questa stessa Chiesa come loro fecero, per un benigno atto di Dio facendoci nascere di nuovo nello Spirito. (Ezechiele 36:27: Metterò dentro di voi il mio Spirito e vi farò camminare nei miei statuti, e voi osserverete e metterete in pratica i miei decreti. »Ezecchiele 36:26,27)

Nessuno può unirsi alla vera Chiesa a meno che non siano prima uniti a Cristo. Questa è la ragione perché Gesù disse che bisogna essere nati di nuovo: “Gesú rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio.” (Gio 3:5) Questa azione è fatta dallo Spirito dentro i cuori di quelli chiamati da Dio, non semplicemente nello scrivere il proprio nome in una lista dei membri di una chiesa.

I credenti allora rappresentano la vera Chiesa come mattoni cementati assieme con sacrifici spirituali in loro stessi con le loro vie:

“anche voi, come pietre viventi, siete edificati per essere una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesú Cristo.” (1Pi 2:5)

La Bibbia insegna che ognuno di noi come individui siamo il Tempio di Dio:

“Non sapete voi che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?” (1Co 3:16) E sappiamo di essere la possessione di cristo e parte della Suo Chiesa perché abbiamo la prova dello Spirito Santo in noi che ci conferma che crediamo nelle Indispensabili Dottrine espresse sopra.

Inoltre noi siamo chiamati: « il Suo corpo, che è la chiesa » (Colossesi 1:24): « il tempio del Dio vivente » e Dio aggiunge « Io abiterò in mezzo a loro, e camminerò fra loro; e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo » (2Colossesi 6:16).

Basilarmente lo scopo della Chiesa è: Per compiere la Grande missione che Gesù ci ha dato: “18 Poi Gesú si avvicinò e parlò loro dicendo: «Ogni potestà mi è stata data in cielo e sulla terra. 19 Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,” (Matteo 28:19: Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, »Mat 28:18-19 ).

Equipaggiare i santi per fare la missione affidatagli “11 Ed egli stesso ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti e altri come pastori e dottori, 12 per il perfezionamento dei santi, per l’opera del ministero e per l’edificazione del corpo di Cristo,” (Efesini 4:12: per il perfezionamento dei santi, per l’opera del ministero e per l’edificazione del corpo di Cristo, »Efe 4:11-12)

Per aiutare a crescere sempre più profondamente in amore (Agape) verso Dio e i fratelli:

“Avendo purificato le anime vostre con l’ubbidienza alla verità mediante lo Spirito, per avere un amore fraterno senza alcuna simulazione, amatevi intensamente gli uni gli altri di puro cuore,” (1Pi 1:22) (1Gi 5:2)

Conclusione:

C’è una sola Vera Chiesa, ma essa non è visibile come semplice entità fisica, e non è trovata in una certa chiesa/denominazione o gruppo per se stesso. Si trova nei cuori di quelli che sono in Gesù Cristo come chiamati da Dio, e sono venuti a Dio attraverso il sacrificio espiatorio di Cristo sulla croce. nessuna chiesa può pretendere di essere la « vera » chiesa, perché la Vera Chiesa di Cristo è la completa assemblea di tutti i credenti, ovunque essi siano nel mondo. La Chiesa Trascende le barriere denominazionali, esiste dentro le denominazioni, come fuori da esse. Questa è la Universale VERA Chiesa che ha continuato dal suo inizio a Pentecoste e continuerà fino alla fine. E’ Cristo che costruisce la Sua Chiesa, non l’uomo: « Io costruirò la Mia Chiesa » (Mat 16:18)

Anche se tante chiese/denominazioni possono avere delle differenze su cose periferiche, se non si attengono alle Indispensabili dottrine (come sopra) esse non sono in Cristo e perciò non sono parte della Chiesa Cristiana.

Chiunque afferma che la sua chiesa e la sola vera chiesa è un bugiardo e la verità non si trova in lui.

 

 

Il falso più famoso nella storia della Chiesa 7 février, 2011

Classé dans : Storia della Chiesa — Sentinelle Chrétienne @ 17:23

 

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LA DONAZIONE DI COSTANTINO di Giulia Grassi 

Il falso più famoso nella storia della Chiesa: l’imperatore Costantino dona a papa Silvestro il potere politico su Roma e l’Occidente. E gli affreschi medievali nell’Oratorio di San Silvestro, a Roma, che rappresentano questo « dono »In MatDid vedi anche: Piazza San Giovanni in Laterano; Il Ninfeo degli Horti Liciniani;C’era una volta l’Arco di Costantino

La Chiesa per secoli ha giustificato il potere politico (temporale) dei papi, eredi degli imperatori romani, in base a un documento: la « Donazione di Costantino ».

Secondo questo documento l’imperatore Costantino aveva preso la lebbra, papa Silvestro lo aveva battezzato e lui, subito dopo, era guarito. Costantino si era convertito al cristianesimo e aveva donato al papa la città di Roma e l’Occidente, spostando a Costantinopoli la sede del potere imperiale.

In base a questa donazione i papi consideravano legittimo il loro potere temporale; non solo, pretendevano di avere autorità anche sui sovrani dell’Occidente.

Si tratta, quindi, di un documento importantissimo per la storia della Chiesa e dell’Occidente… Peccato che era una falso !

Nel XV secolo Nicola Cusano e Lorenzo Valla (De falso credita et ementita Constatini donatione declamatio) hanno dimostrato che la « Donazione » non poteva essere stata scritta all’epoca di Costantino, nel 313, ma alcuni secoli dopo; la dimostrazione di falsità si basava su argomenti di carattere storico e linguistico.

Chi ha scritto, allora, il documento? E quando?

Non è semplice rispondere a queste domande. Ci sono due ipotesi principali: è stato composto all’epoca di papa Stefano II (seconda metà dell’VIII secolo) per giustificare la creazione dello Stato della Chiesa; è stato ideato in occasione dell’incoronazione di Carlo Magno (800) a imperatore del Sacro Romano Impero.
E per secoli tutti hanno creduto che fosse autentico, anche gli avversari del potere temporale dei papi!

GLI AFFRESCHI NELL’ORATORIO DI SAN SILVESTRO
(CHIESA DEI SANTI QUATTRO CORONATI A ROMA)

La storia di papa Silvestro e dell’imperatore Costantino è dipinta sulle pareti dell’Oratorio di San Silvestro, accanto alla chiesa romana dei Santi Quattro Coronati.

Gli affreschi risalgono al 1246 e, secondo gli studiosi, riflettono i contrasti tra papa Innocenzo IV e l’imperatore Federico II Hohenstaufen. Infatti, proprio in base alla « Donazione di Costantino » il papa pretendeva non solo di governare la Chiesa ma di avere autorità anche sull’Impero;

però Federico II non era tipo da sopportare questa pretesa! Lo scopo di queste pitture è quindi politico: sottolineare la legittimità del potere temporale dei papi nel loro Stato e ribadire la loro supremazia anche sull’Impero (e quindi su Federico II).

 (1)                                                     vedi anche

http://salvatorecomisi.unblog.fr/2011/02/05/costantino-il-grande-pagano/

(2)

http://salvatorecomisi.unblog.fr/2011/02/04/il-grande-costantino-e-la-chiesa-cattolica/

(3)

http://salvatorecomisi.unblog.fr/2011/02/03/il-grande-costantino-i-due-imperi/

 

 

La Donazione di Costantino « Constitutum Constantini » 6 février, 2011

Classé dans : Storia della Chiesa — Sentinelle Chrétienne @ 17:07

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Donazione di Costantino Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

La Donazione di Costantino (nota in latino come « Constitutum Constantini« , ossia « decisione », « delibera », « editto ») è un documento apocrifo conservato in copia nelle Decretali dello Pseudo-Isidoro (IX secolo) e, come interpolazione, in alcuni manoscritti del Decretum di Graziano (XII secolo). Il filologo italiano Lorenzo Valla dimostrò in modo inequivocabile come il documento fosse un falso.

Contenuto

Dopo una nutrita sezione agiografica, il documento pretende di riprodurre un editto emesso dall’imperatore romanoCostantino I e risalente al 313. Con esso, l’imperatore concederebbe al papaSilvestro I e ai suoi successori il primato sui cinque patriarcati (Roma, Costantinopoli, Alessandria d’Egitto, Antiochia e Gerusalemme) e attribuirebbe ai pontefici le insegne imperiali e la sovranità temporale su Roma, l’Italia e l’intero Impero Romano d’Occidente.

L’editto confermerebbe inoltre la donazione di proprietà immobiliari estese fino in Oriente e costituirebbe atto di donazione a Silvestro in persona del palazzo Lateranense.

Seguendo ancora la versione di alcune leggendarie Vite di San Silvestro, il documento presenta la donazione come una ricompensa al papa per aver guarito l’imperatore dalla lebbra con un miracolo, allorché i sacerdoti pagani avrebbero invece proposto a quest’ultimo di immergersi in una fontana ricolma di sangue di infanti.

La parte del documento su cui si basarono le rivendicazioni papali recita: « In considerazione del fatto che il nostro potere imperiale è terreno, noi decretiamo che si debba venerare e onorare la nostra santissima Chiesa Romana e che il Sacro Vescovado del santo Pietro debba essere gloriosamente esaltato sopra il nostro Impero e trono terreno.

Il vescovo di Roma deve regnare sopra le quattro principali sedi, Antiochia, Alessandria, Costantinopoli e Gerusalemme, e sopra tutte le chiese di Dio nel mondo… Finalmente noi diamo a Silvestro, Papa universale, il nostro palazzo e tutte le province, palazzi e distretti della città di Roma e dell’Italia e delle regioni occidentali. »

Usi strumentali

La donazione venne utilizzata dalla Chiesa nel medioevo per avvalorare i propri diritti sui vasti possedimenti territoriali in Occidente e per legittimare le proprie mire di carattere temporale e universalistico.

Dopo l’età carolingia, la donazione fu riesumata da papa Leone IX nel 1053, e fu dunque introdotta, nel XII secolo, nel Decretum Gratiani e in altre raccolte di Decretali dalle mani di interpolatori. Essa fu d’altronde considerata un documento di tutto rispetto dagli stessi avversari del potere temporale dei pontefici.

Papa Alessandro VI fece riferimento alla Donazione per giustificare il suo intervento nella disputa tra Spagna e Portogallo sul dominio del Nuovo Mondo, concretizzatosi nell’emissione della bolla papaleInter Caetera nel 1493.

La supposta donazione di Costantino includeva infatti le isole della ‘parte occidentale’ dell’Impero Romano e all’epoca dell’emissione della bolla non era certo ancora noto che i nuovi territori, frutto di recentissime scoperte, si sarebbero rivelati essere un nuovo continente; sicché l’intero oceano Atlantico, con le nuove ‘isole’, vi era considerato parte dell’antica metà.

Famoso e illustre il giudizio negativo dato da Dante Alighieri sugli effetti della donazione, benché anch’egli convinto dell’autenticità del documento:« Ahi, Costantin, di quanto mal fu matre,
non la tua conversion, ma quella dote
che da te prese il primo ricco patre!
»
(
InfernoXIX
, 115-117) 

Gli studi storici

Nel 1440 l’umanista italiano Lorenzo Valla, sulla scia delle pesanti perplessità già espresse da Dante Alighieri e, pochi anni addietro, dal cardinaleNicola Cusano, dimostrò in modo inequivocabile come la donazione fosse un falso.

Lo fece in un approfondito, sebbene tumultuoso studio storico e linguistico del documento, mettendo in evidenza anacronismi e contraddizioni di contenuto e forma: in particolare, ad esempio, egli contestava la presenza di numerosi barbarismi nel latino, dunque necessariamente assai più tardo di quello utilizzato nel IV secolo.

Altri errori, come la menzione di Costantinopoli, allora non ancora fondata, o di parole come feudo, erano addirittura più banali.Tuttavia l’opuscolo del Valla, De falso credita et ementita Constantini donatione declamatio (Discorso sulla donazione di Costantino, altrettanto malamente falsificata che creduta autentica), poté essere pubblicato solo nel 1517 e in ambiente protestante, mentre la Chiesa cattolica difese ancora per secoli la tesi dell’originalità del documento.

Il dibattito successivo sulla datazione e sull’origine della falsificazione si è mosso su « piste » differenti: l’ubicazione della tradizione manoscritta, l’uso strumentale che i potenti fecero del documento, l’individuazione di motivi leggendari nel testo del Constitutum, sono tutti argomenti che si è cercato di sfruttare al meglio per dare una risposta.

Attualmente, gli studiosi esitano nella datazione tra la seconda metà dell’VIII secolo e il pieno IX. Restano fortemente discordi anche le opinioni sul movente e sull’area di origine della falsificazione, occidentale (Roma; i monasteri di Saint-Denis o di Corbie, in Francia) oppure orientale (l’autore sarebbe un monaco bizantino rifugiato a Roma).

Bibliografia e fonti

Ed. critica del Constitutum di H. Fuhrman, Das Constitutum Constantini (Konstantinische Schenkung) (Hannover, 1968: Monumenta Germaniae Historica, Fontes iuris Germanici antiqui 10), accessibile online, privo di introduzione, apparato critico e indici, sul portale di diritto romano dell’università di Grenoble. Traduzione inglese online su

Medieval Sourcebook. Ed. critica dell’opuscolo del Valla di W. Setz, De falso credita et ementita Constantini donatione (Weimar, 1976: Monumenta Germaniae Historica, Quellen zur Geistesgeschichte des Mittelalters 10). Il testo di una precedente edizione è accessibile online con traduzione inglese del 1922 sul sito del Historical Texts Project dell’Università di Hanover, via Bibliotheca Augustana (Augsburg).

Traduzioni italiane di Gabriele Pepe (Milano, 1952: Universale Economica Feltrinelli 132) e, più recentemente, O. Pugliese (Milano, 1994: Biblioteca Universale Rizzoli, L, 876). Traduzione italiana della Donazione di Costantino online su Artblog. W. Levison, ‘Konstantinische Schenkung und Silvester-Legende’ in Miscellanea Francesco Ehrle II (Roma, 1924: Biblioteca Apostolica Vaticana, Studi e testi 38), pp. 158-247. D. Maffei, La donazione di Costantino nei giuristi medievali (Milano, 1964). P. De Leo,

Ricerche sui falsi medioevali: I- Il Constitutum Constantini, compilazione agiografica del sec. VII. Reggio Calabria, 1974 : colloca il documento nell’ambito delle leggende agiografiche, e avanza l’ipotesi che sia opera di un monaco greco rifugiatosi a Roma al tempo della lotta iconoclasta- G. M. Vian, La donazione di Costantino (Bologna, 2004).

J. Fried, Donation of Constantine and Constitutum Constantini (Berlino, 2006: Millennium Studies: 3): ripropone, da ultimo, la datazione bassa alla prima metà del IX secolo e l’attribuzione al monastero di Corbie. Mariangela Regoliosi, Vian, Giovanni Maria: Valla e la donazione di Costantino tra storia e apologia,

«Cristianesimo nella storia» (2007), p. 679

F. Di Donato, Esperienza e ideologia ministeriale nella crisi dell’ancien régime, Jovene, Napoli 1996, p. 63; Idem, La Rinascita dello Stato, Il Mulino, Bologna 2010, pp. 304-305. R. Ajello, L’esperienza critica del diritto. Lineamenti storici. I. Le radici medievali dell’attualità, Jovene, Napoli 1999, pp. 404-8; Idem, Eredità medievali paralisi giudiziaria – Profilo storico di una patologia italiana, Arte Tipografica Editrice, Napoli 2009, pp. 332-333.

(1)

http://salvatorecomisi.unblog.fr/2011/02/05/costantino-il-grande-pagano/

(2)

http://salvatorecomisi.unblog.fr/2011/02/04/il-grande-costantino-e-la-chiesa-cattolica/

(3)

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Costantino il grande… pagano ? (1) 5 février, 2011

Classé dans : Storia della Chiesa — Sentinelle Chrétienne @ 20:20

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di Marco Lucisani   

A quasi diciassette secoli dalla morte, riscopriamo il primo organizzatore della chiesa cattolica con un esclusiva incredibileDoveva essere un alba rosea quella che il 27 Ottobre del 312 tinse i cieli di Roma, la città eterna che fin dalla fondazione, risalente a tempi immemorabili, fu testimone silenziosa di grandi lotte per il potere. Roma stava per assistere alla consacrazione del suo ultimo grande imperatore.

Flavio Valerio Costantino, si dovette alzare presto quella mattina, sapeva che poco lontano lo attendeva Massenzio, il quale sei anni prima, sfruttando il malcontento dei romani provocato da Galerio, si era auto proclamato imperatore.

Così facendo aveva creato la destabilizzazione dell’ordinamento dell’impero romano voluto da Diocleziano, trascinando l’impero verso la dissoluzione totale. Ma non fu certo Massenzio il primo ad infrangere l’editto imperiale; poco prima della sua auto-incoronazione, era stato Costantino stesso a proclamarsi Imperatore.

Nel 306 Costantino combatteva in Britannia al fianco di suo padre, Costanzo Cloro, durante uno scontro contro le popolazioni locali, i Pitti, Cloro fu colpito a morte. Per l’editto di Diocleziano, a Costanzo Cloro sarebbe successo Valerio Severo, incoronato dal triunviro più anziano, che in quel momento era l’imperatore Galerio.

Ma prima che ciò avvenisse, Costantino, con vasto appoggio delle proprie legioni si auto proclamò Imperatore, trasgredendo in tal modo, l’editto di Diocleziano. Nei sei anni che seguirono si verificarono tumulti e tradimenti, ribellioni e guerre interne che portarono rapidamente alla caduta dei vari Augusti e Cesari.

Ponte Milvio.

Adesso era la resa dei conti, Costantino ben sapeva che di lì a poco, si sarebbe scontrato con un esercito molto più numeroso del suo, oltre centomila uomini, infatti avrebbero fronteggiato i quarantamila di Costantino. Oltre tutto, Massenzio poteva contare anche sul vantaggio della difesa, costituito dalle fortificazioni della città.

Ma Costantino, era un soldato esperto, un ottimo generale ed un grande stratega e forte di un esperienza consolidata, fatta sui campi di battaglia di gran parte dell’impero, non si sarebbe certo lasciato intimorire.

Avendo già condotto con successo diverse campagne militari, che lo videro vittorioso contro Franchi e Alemanni, Costantino aveva già dimostrando già da allora, di possedere le qualità di esperto stratega militare e politico.

Infatti, aveva stretto alleanze e parentele con gli altri contendenti all’impero, cosicché, libero da altre minacce immediate, poteva dedicarsi totalmente al suo avversario Massenzio.

In hoc signo vincest.

Consapevole di avere di fronte un esercito più numeroso del suo, ma anche meno motivato, Costantino contava molto sulla propria fama di grande condottiero.

Ma era anche consapevole, che tale elemento non sarebbe bastato a condurlo alla vittoria, occorreva una maggiore sicurezza, serviva un elemento che da solo, avrebbe destabilizzato di più un esercito già demotivato e confuso, alimentando così la confusione dietro le linee nemiche, con la conseguenza di indurre l’avversario a commettere qualche errore tattico che Costantino, da grande opportunista quale era, avrebbe sfruttato a proprio vantaggio.

Forse, fu proprio in quel momento (ma questa è solo un ipotesi) che gli occhi di Costantino si volsero ai vessilli di riconoscimento delle sue legioni provenienti dalla Gallia, che facevano parte dei suoi schieramenti, quello che è certo e che dal simbolo di queste legioni, nacque uno dei più grandi falsi storici.

Difatti, i vessilli gallici erano rappresentati da una X (che costituiva, tra l’altro, anche uno dei sim-boli della croce cristiana), sormontata da una P. In tale combinazione, Costantino intravide l’elemento che avrebbe contribuito alla sua vittoria.

Nacque così la leggenda, promossa e perpetrata da Eusebio da Cesarea, Vescovo e consigliere di Costantino, secondo la quale nella notte precedente allo scontro decisivo con Massenzio, sarebbe apparso in sogno all’imperatore, un angelo che, tenendo questa croce in mano, proferì la famosa frase “In hoc signo vincest”.

Costantino il mitreo.

Avvenne così che Costantino, fervente seguace del culto Mitraico (culto orientale molto comune, praticato dai legionari e del quale egli stesso fu un convinto adepto, certamente fino in punto di morte), si ergesse a garante della cristianità ed a restauratore dell’impero.

La voce del sogno profetico, si sparse a macchia d’olio per il campo militare e non solo. Soldati e ufficiali al di là del credo religioso, erano tutti concordi che tale visione era il segno che la vittoria sarebbe stata certa.

E mentre i soldati cristiani, erano sicuri che questo messaggio proveniva da Cristo, la stessa cosa accadeva per i credenti mitraici (che costituiva la maggior parte dell’esercito romano. Per tutti però era chiaro fin da subito, che non avrebbero combattuto più soltanto per il loro imperatore, da quel momento combattevano in nome e per conto del loro dio; ma la leva psicologica che Costantino aveva innescato non si fermò qui.

 

La battaglia.

Secondo lo storico Sesto Aurelio Vittore, nelle prime fasi dell’azione, l’esercito di Costantino, proveniente dalla Via Flaminia, ebbe un primo scontro con l’avan-guardia nemica all’altezza di Saxa Rubra (sassi rossi), cogliendo i difensori completamente impreparati. Anche Massenzio, che dava per scontato che Costantino si trovasse ancora in Francia o, al massimo, nel nord Italia, fu preso alla sprovvista.

Costantino infatti era giunto vicino Roma muovendo il proprio esercito ad una velocità impressionante e in modo talmente discreto, da riuscire a fare arrivare 40 mila uomini quasi alle porte di Roma senza che il nemico se ne accorgesse.

Massenzio, facendosi cogliere evidentemente dalla sorpresa, uscì dalle fortificazioni per avventarsi contro al suo nemico e varcato il Tevere, si mise con le spalle il famoso ponte Milvio. Quest’ultimo era stato ostruito per sicurezza, per ordine di Massenzio stesso, che attraversò con il suo esercito il Tevere, passando su di un secondo ponte, quest’ultimo fatto di barche, costruito vicino al primo.

In poco tempo la foga dell’esercito di Costantino e gli errori di Massenzio diedero i rispettivi frutti. Travolti dagli attaccanti, Massenzio ed i suoi uomini si ritrovarono pressati contro il Tevere, non potendo percorrere ponte Milvio perché ostruito, i difensori si affrettarono a ripiegare lungo il ponte di barche, che avevano attraversato poco prima.

Ma la pressione degli assalitori e la confusione, delle truppe di Massenzio, mista al peso di fanti e cavalli, che frettolosamente attraversavano il ponte per sfuggire al nemico, provocò la rottura delle corde di sostegno, con conseguente distruzione del ponte di barche. La sconfitta si trasformo quindi in tragedia, migliaia di soldati annegarono nelle acque del Tevere, ingrossate da una piena di qualche giorno prima e anche lo stesso Massenzio vi trovò la morte.

(2)                                                     vedi anche

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(3)

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Il grande Costantino e la chiesa cattolica (2) 4 février, 2011

Classé dans : Storia della Chiesa — Sentinelle Chrétienne @ 20:17

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di Marco Lucisani http://storiadossier.jimdo.com

Entrato a Roma, Costantino venne accolto come il nuovo restauratore dell’Impero. In molti, infatti, già intravedevano in lui la soluzione ad un lungo periodo di incertezza. Anche i cristiani, guardavano di buon occhio in nuovo imperatore, il quale già del 311 con Licinio a Milano, fu autore di un editto di tolleranza, tramite il quale veniva sancita la libertà di culto per tutte le professioni di fede.

Un editto, che sebbene emanato da un Imperatore pagano, denotava espressione di democrazia esemplare e di libertà religiosa per tutti gli individui, senza distinzione alcuna.

Costantino da parte sua cercò in tutti i modi di ristrutturare la politica interna dell’impero romano ormai alla deriva, consapevole del fatto che i barbari dall’esterno e la nuova religione cristiana dall’interno ne avevano avviato il processo di disgregazione.

La religione asservita al potere.

All’indomani della sconfitta di Massenzio, Costantino si trovò di fronte il capo della cristianità cattolica romana. Silvestro, questi era succeduto a Milziade altro vescovo di Roma, secondo il quale nulla vi era di male se un soldato abbracciasse la fede in un Cristo crocifisso facendo strage dei propri nemici. Nacque così la fatale intesa tra Cesari e Papi, Trono ed Altare, che a suo tempo sarebbe divenuta parte integrante dell’ortodossia cattolica, scaturendo successivamente nel “Cesaropapismo”.

L’imperatore Costantino, non abbandonò mai il titolo di Pontifex Maximus (Pontefice massimo), cioè capo indiscusso del culto di stato, tale era infatti il titolo previsto per gli imperatori romani, i quali si ergevano ad arbitri di ogni questione religiosa che veniva a formarsi all’interno dell’Impero.

Una prova dell’abilità politica di Costantino si ebbe a Roma nel 315 quando, completata la costruzione del suo arco trionfale, Costantino attribuì la propria vittoria “all’ispirazione della divinità”, guardandosi bene dallo specificare quale fosse l’essere divino, lasciando così una libera quanto eterea esegesi.

Quello che però è certo è che si continuò a coniare l’immagine del dio del sole sulle monete dell’impero, non venne abolito il culto delle Vergini Vestali, né l’altare della Vittoria del Senato. Costantino non fece mai del Cristianesimo la religione ufficiale, ma seppe trarne ogni vantaggio.

Jacob Burkhardt, massimo esponente della storiografia del XIX° secolo, affermava che: “Costantino era un politico caparbio caratterizzato da una fredda e terribile sete di potere”. Ne è prova che egli non esitò a sacrificare la propria famiglia, pur di mantenere il potere; non esitò ad uccidere il cognato, la moglie e il figlio, evitando così eventuali congiure.

È un dato di fatto e non una teoria che Costantino appoggiò il Cristianesimo per una questione di interessi e di comodi, poiché i cristiani erano divenuti ormai una comunità molto influente e già prima della battaglia di Ponte Milvio, egli ne comprese l’importanza.

La Chiesa d’altro canto, aveva grande bisogno dell’impero, infatti, dopo tre secoli dalla nascita del cristianesimo, le questioni religiose, erano tutt’altro che chiarite. Una serie di contrasti teologici stavano minando seriamente il futuro del cristianesimo.

In tale contesto, Costantino, da consumato condottiero tagliò corto: grazie al suo titolo di pontefice massimo, impose le proprie scelte, agevolando solo quella parte della chiesa più vicina all’Impero, frustrando come conseguenza le prospettive di un riscatto sociale all’insegna dell’uguaglianza promosse dall’evangelo.

Appariva chiaro fin da subito che Costantino era utile alla Chiesa almeno quanto questa sarebbe stata utile a lui.

Le repressioni: i donatisti.

La prima influenza costantiniana all’interno della chiesa, si ebbe con la questione nata tra Ceciliano e Donato. Il primo, vescovo di Alessandria, era stato accusato da Donato, vescovo della Numidia, di aver rinnegato la fede cristiana in cambio della vita, durante la persecuzione sotto ’imperatore Valeriano avvenuta nel 258.

Costantino viste le resistenze da parte dei donatisti di fronte alla sua decisione di appoggiare Ceciliano, convocò un concilio a Roma, capitale dell’Impero, quindi delegò il vescovo della Capitale, Milziade, come arbitro della questione.

Inutile dire che Milziade si guardò bene dal contraddire la decisione del proprio imperatore, perciò, nell’ottobre del 313, Donato ed i suoi seguaci, furono condannati dal concilio e Ceciliano venne riabilitato.

Tale decisione, provocò il malcontento dei sostenitori di Donato che si opposero al verdetto.

Costantino allora, indisse un secondo concilio ad Arles, in Francia, in questo, oltre a riconfermare la decisione precedente, diede prova della sottomissione totale della chiesa cattolica al potere imperiale, scomunicando tutti i soldati cristiani che avevano disertato dalle armate di Costantino come obiettori di coscienza.

La reazione del cristianesimo ortodosso, non si fece attendere, in tutto l’Impero, si registrarono disordini e tumulti, la parte “sana” del cristianesimo, reagiva a questa nuova forma di persecuzione, più sottile rispetto alle precedenti, ma anche più pericolosa, poiché partiva dal seno della cristianità stessa.

Costantino affrontò questi disordini nel modo che alla fine gli era più congeniale e tra il 317 ed il 321, scatenò una campagna repressiva contro i donatisti ed i loro sostenitori, espropriandone le chiese ed esiliandone i capi.

Le repressioni: gli ariani.

La questione non si era ancora placata, che già un’altra ribellione al potere temporale della chiesa si stagliava all’orizzonte. Questa, promossa da Ario, un presbitero di Alessandria. Contestava apertamente lo sdoppiamento divino in padre e figlio, affermando che: “se Gesù Cristo è figlio di Dio, non può essere coeterno a lui, ma deve aver avuto inizio nel tempo, quindi è stato generato, e prima non esisteva”.

Inizialmente, accusato di eresia e bandito nel 321 dal vescovo di Alessandria, Ario riparò presto in Palestina e successivamente a Nicomedia dove trovò protezione presso il vescovo Eusebio, il quale, godendo di amicizie politiche molto influenti, in poco tempo ricostituì un forte partito ariano.

Costantino per evitare pericolosi scismi, cercò attraverso numerosi tentativi di ristabilire l’accordo tra le due fazioni, ma quando vide che la controversia tra ortodossi e ariani non appariva sanabile, indisse il concilio di Nicea. Primo concilio ecumenico nella storia del cristianesimo.

I duecentoventi (o forse trecentodiciotto) vescovi che vi parteciparono, furono inizialmente ostili ad Ario, e nonostante l’appoggio di Eusebio, le discussioni durarono parecchio.

Costantino, stanco ed impaziente di risolvere la contesa, appose il sigillo imperiale appena fu compilata una formula, nota come credo Niceo, che sostanzialmente è uno dei cardini del credo cattolico, e cioè che “Gesù fu generato non creato dal padre”.

L’immediata reazione di Ario e dei suoi fu un accanita protesta a tale decisione, Costantino allora decretò l’esilio per Ario, Eusebio e i suoi discepoli.

Ma quando tutto sembrava fosse stato risolto accadde l’imprevedibile; Ario ed Eusebio raccolsero una moltitudine di consensi, gli ariani aumentarono talmente tanto da mettere un minoranza gli avversari del concilio, Costantino allora, ansioso come sempre di appoggiare il più forte e ansioso di porre fine ad una controversia religiosa della quale non era neppure credente, con un voltafaccia degno del più scaltro politico, nel 328 richiamò dall’esilio Ario ed Eusebio e li reintegrò nelle rispettive cariche, allo stesso tempo esiliò tutti coloro che si ostinavano ancora ad ostacolare gli ariani.

(1)                                                             vedi anche

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(3)

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Il grande Costantino: I due Imperi (3) 3 février, 2011

Classé dans : Storia della Chiesa — Sentinelle Chrétienne @ 20:15

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Se la politica interna dell’Impero, era traballante, quella estera era completamente in balia degli eventi. Le continue pressioni dei barbari alle frontiere, gli incessanti tumulti religiosi ed un Senato romano che per tradizione, era pieno di congiuranti, spinsero Costantino alla costruzione di una nuova capitale nel Bosforo.

Fu così, che nel 330, spostò la capitale dell’impero da Roma a Bisanzio, che venne ribattezzata Costantinopoli. Da qui, oltre a gestire meglio l’Impero (la parte occidentale era ormai in balia di orde barbariche), Costantino poteva occuparsi anche dei cristiani, risolvendo le discussioni teologiche, in modo a dir poco generico.

Per Costantino, alla fine non era importante quale fosse il credo, quanto piuttosto che questo non causasse disordini in seno all’impero.

Il vero credo di Costantino.

Negli anni in cui Costantino servì nell’esercito, la religione diffusa era il culto di Mitra. Tale credo, molto diffuso tra l’esercito imperiale, derivava da una antichissima religione indiana, che nel corso dei secoli, si trasferì in Persia e da qui in tutto l’Impero romano.

Mitra era raffigurato spesso come un giovane che uccideva un toro sacro, egli incarnava il sole stesso. Quello che è certo, è che Costantino rimase fedele a tale culto almeno fino in punto di morte, e la sua presunta conversione è più una leggenda che un fatto storico.

Per il resto, in tutto il suo regno, Costantino, vedendo che il cristianesimo si affermava prepotentemente, cercò di far sopravvivere il culto del dio sole, fondendolo insieme alla nuova religione.

Costantino inventa il cattolicesimo.

Le prove che Costantino rimase un fervente sostenitore del culto mitraico per tutta la sua vita, sono rintracciabili nelle scelte politiche e legislative, nonché sugli interventi che impose nella religione di stato.

Ma quando questi vide che la sua religione vacillava, pensò bene di fonderla al cristianesimo emergente, nasceva così il cattolicesimo. Il primo intervento a favore della chiesa cattolica (la chiesa che riconosceva il primato papale), fu quello di concedere la capacità di ricevere eredità e legati.

Coloro che donavano, speravano, che con tale gesto si sarebbero guadagnati l’eternità. Se pensiamo che tale presupposto, aprirà la strada della ricchezza e della potenza ai cattolici, possiamo renderci conto della portata di tale concessione fatta da Costantino alla chiesa romana. Va ribadito che questo privilegio non fu elargito a tutti i cristiani, ma in modo specifico venne riservato ai soli cattolici.

Per tutte le altre confessioni religiose cristiane fu addirittura negata tale capacità, peggio ancora per gli ebrei, i quali non potevano per legge ricevere alcun legato. Il 3 luglio 321 Costantino istituì anche un giorno alla settimana dedicato al sole invitto, il sole vittorioso, tale festa fu alla base della dies Dominica, il riposo domenicale.

Visto che la domenica era il giorno dedicato al culto mitraico, in tale giorno, fu vietato per decreto imperiale il commercio e tutte le attività ad esso connesse.

Anche il 25 dicembre rimaneva a Roma come in molte parti del mondo la celebrazione della nascita di un dio già da 1300 anni prima di Costantino. Come in Persia, così anche a Roma il 25 dicembre si festeggiava la nascita di Mitra, figlio del Sole e Sole egli stesso.

Nella sostanza, Costantino aveva creato una nuova religione, fondendone due. Avvenne così che per volere dell’imperatore, tutte le maggiori festività del culto mitraico, venissero incluse a quelle cristiane.

La prima Bibbia completa

In ultima analisi, nel periodo tra il primo concilio di Nicea ed il 331, Costantino commissionò l’opera forse più importante del suo regno, la stesura della prima Bibbia completa di cui si abbia notizia, e che è passata alla storia come Codex Sinaiticus (scoperta presso il monastero di S.Caterina del Sinai, ad opera del tedesco L.F.C. von Tischendorf nel 1844).

Anche in questo caso, se dobbiamo tenere fede al Vescovo Eusebio da Cesarea, emerge un quadro che esalta tutto il carattere pragmatico ed opportunista dell’Imperatore, senza privarlo di una buona dose di cinismo.

Stando a quanto riferito da Eusebio da Cesarea, nell’opera biografica, “vita di Costantino”, l’imperatore fece raccogliere tutte le leggende ed i miti delle più importanti religioni che circolavano nell’Impero, compresi i primi vangeli cristiani, raccogliendo quanto di meglio tali racconti potevano offrire all’interno di una raccolta denominata “i libri”, la Bibbia appunto, successivamente, diede ordine di distruggere tutti i documenti che servirono allo scopo, da quel momento la religione ufficiale sarebbe stata quella cattolica. Ufficializzando a Nicea la neo religione.

Alla fine della propria vita terrena, Costantino si spense il 22 maggio del 337, e come vuole la tradizione (senza il suffragio di prova alcuna), Costantino il grande, l’imperatore che credette per tutta la vita in Mitra, in punto di morte si convertì al cattolicesimo.

A ben vedere, tale scelta, contrariamente a quanto potrebbe sembrare, fu una superba prova di coerenza da parte dell’Imperatore, tale conversione era indispensabile, infatti, affinché si potessero creare quei presupposti necessari per la sua beatificazione e santificazione. Perciò, Costantino il grande imperatore vissuto da pagano, morì ricevendo il battesimo per mano del vescovo Eusebio da Nicomedia (omonimo dell’altro Eusebio da Cesarea), in tal modo, Costantino diveniva uno dei padri fondatori della Chiesa Cattolica.

Più tardi, in epoca carolingia, questa conversione porrà le basi per l’invenzione del tutto infondata della famosa donazione di Costantino. Ma questa, come vedremo, è un’altra storia.

di Marco Lucisani http://storiadossier.jimdo.com

(1)                                    vedu anche

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(2)

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Le Tesi di Lutero 19 novembre, 2010

Classé dans : Storia della Chiesa — Sentinelle Chrétienne @ 9:32

La Discussione di Martin Lutero sul potere e l’efficacia delle indulgenze, meglio nota come 95 tesi, sfidò gli insegnamenti della Chiesa cattolica romana sulla natura della penitenza, l’autorità del papa e l’utilità delle indulgenze. Esse accesero un dibattito teologico che terminò con la nascita della Riforma protestante.

Lutero trovava inammissibile che la salvezza potesse essere garantita da un obolo e scrisse cosi le 95 tesi e invitò il principe a una discussione sulla natura del perdono. Si creò ben presto una scossa religiosa che incontrò anche quella politica.

L’azione di Lutero fu in gran parte una risposta alla vendita delle indulgenze da parte di Johann Tetzel, un prete domenicano, su commissione dell’Arcivescovo di Magonza e di papa Leone X. Lo scopo di questa campagna per la raccolta di fondi era quello di finanziare la costruzione della Basilica di San Pietro a Roma.

 Anche se il principe di Lutero, Federico il Saggio, ed il principe dei territorio confinante, duca Giorgio di Sassonia, vietarono la vendita nelle loro terre, i parrocchiani di Lutero si misero in viaggio per acquistarle.

 Quando queste persone andarono a confessarsi, presentarono l’indulgenza, sostenendo che non dovevano più pentirsi dei loro peccati, poiché il documento glieli perdonava tutti.

Secondo la tradizione, Lutero affisse le 95 tesi sul portone della Chiesa di Wittenberg, il 31 ottobre1517. Alcuni studiosi hanno messo in discussione l’accuratezza di questo racconto, facendo notare che non esistono prove contemporanee dell’evento. Altri hanno replicato che queste prove non sono necessarie, poiché tale tipo di azione era il sistema tipico usato per pubblicizzare un evento ai giorni di Lutero.

Le porte delle chiese avevano anche una funzione molto simile alle bacheche per gli annunci. Altri ancora suggeriscono che l’affissione potrebbe essere avvenuta nel novembre del 1517. La maggior parte concorda, quantomeno, che in quella data Lutero spedì le tesi all’arcivescovo di MagonzaAlberto di Hohenzollern, al Papa, ad alcuni amici e ad altre università.

Les Thèses de Martin Luther

La diffusion de la Dispute de Martin Luther sur la puissance des indulgences (titre latin Disputatio pro declaratione virtutis indulgentiarum), plus connue comme les Quatre-vingt-quinze thèses, a déclenché la Réforme en Allemagne.

 Le document aurait été placardé à la porte de l’église de Wittemberg (aujourd’hui en Saxe-Anhalt) le 31octobre1517. Si l’authenticité du document n’est pas contestée, la réalité de l’événement lui-même fait aujourd’hui l’objet de débat parmi les historiens. Le contenu des 95 thèses Les 95 thèses portent principalement sur l’une des questions clés pour Luther : la pratique grandissante des indulgences par l’Église catholique, autorisées par le Pape pour financer la construction de la basilique Saint-Pierre de Rome.

 La rédaction du document aurait principalement été inspirée par les abus du moine Johann Tetzel, avec lequel Luther entretiendra une controverse au cours de l’année 1518. Le titre original des 95 thèses est Martini Lutheri disputatio pro declaratione virtutis indulgentiarum.

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IL SECONDO SECOLO DELL’ERA CRISTIANA (Prima parte) 30 octobre, 2010

Classé dans : Storia della Chiesa — Sentinelle Chrétienne @ 13:38

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Nel 107 i NABATEI venivano chiamati Arabi, (cioè coloro che sapevano orientarsi).
Nel 108 nasce l’ARABIA (il paese dei “vagabondi delle sabbie” o “Ara-Bar”)

Nel 111 l’imperatore Traiano emanò il famoso RESCRITTO ( = decisione inappellabile) inviato al Senato. In questo ordinava di: “scarcerare ogni cristiano accusato ingiustamente senza prove certe, ne di ricercarli appositamente e incolparli solo per il fatto che appartenessero ad un culto diverso, ma di punirli (come nei casi di corruzione) se citati in tribunal solo se ne era noto il nome dell’accusatore con prove certe.
Nel 115 a Roma, nella comunità cristiana è consacrato Vescovo Elvidio Sisto I°, romano che terrà la carica fino all’anno 125.

La papalizzazione della Chiesa

In Siria e in Asia Minore nasce intanto l’Episcopato Monarchico. Il Vescovo viene considerato rappresentante di Cristo e diventa capo della comunità a vita.
E’ il primo passo verso la papalizzazione della Chiesa che solo, appunto in questo periodo, si affermò a Roma con una funzione vescovile “monarchica”.
Ma è dal 3° secolo in poi, che fu appunto rivendicato dai Vescovi di Roma il diritto di essere chiamati unici successori di Pietro visto che era stata questa comunità cristiana in questa città, la prima ad essere stata direttamente fondata da un Apostolo di Gesù Cristo.
Così, (per comodità), d’ora in avanti chiameremo Papi i Vescovi di Roma.

Nel 125 fu eletto Papa (8° Vescovo di Roma) TELESFORO di origine greca, di Turi, vi rimarrà fino all’anno 136. Nel frattempo, nelle isole Egee, Adriano riceve da un padre apologista greco di nome Quadrato, il primo documento nel quale si trova un accenno alle persecuzioni cristiane (si ritiene che sia la più antica difesa del cristianesimo rimastaci). Tutti gli altri sono accenni indiretti più o meno verosimili.

Anno 134. A Gerusalemme che Adriano aveva lasciato nello scorso anno 133 avendo affidato la sovranità del territorio a Giulio Severo che non riuscì efficacemente a stroncare gli attacchi di guerriglia che gli Ebrei conducevano contro i romani e che causavano perdite ingenti.
Adriano dunque dovette prepararsi durante l’autunno e l’inverno per intervenire di persona contro la furia fanatica ebraica con un progetto decisivo.
Ed ecco Adriano sviscerare l’odio ….. Il suo odio nel peggiore dei modi, quello di ucciderli tutti. E’ con questi sentimenti che Adriano parte per quel martoriato paese degli Ebrei.
“La Giudea sarà cancellata dalla carta e per mio ordine prenderà il nome di Palestina”. E purtroppo vi mantenne fede …… e mai avrebbe pensato che a distanza di 2000 anni il problema deve ancora essere risolto tenendo impegnati i grandi della terra,

IL MURO DEL PIANTO un’istituzione punitiva dell’imperatore.
Adriano con sadica magnanimità, concesse una singolare punizione a quegli ebrei che accettando il peggio (o perché catturati) pur di aver salva la vita rimasero sul posto come schiavi.
Adriano accordava loro il diritto di poter piangere i loro cari davanti il muro in rovina del tempio distrutto, un giorno all’anno, un solo giorno all’anno, il nove del mese di Ab.

La Gerusalemme cristiana

Nacque dalle macerie della Gerusalemme distrutta da ADRIANO e si formò nell’anno 135 la prima cellula della Gerusalemme cristiana che poi Costantino favorì con vari editti costruendovi – per volontà di sua madre Elena) IL SANTO SEPOLCRO.

La fine del sanguinario Adriano

Il primo gennaio dell’anno 138 il figlio adottivo di Adriano, Elio Vero fu fulminato da una emorragia interna.
Adriano combatté per cinque mesi la sua malattia fra atroce sofferenze, e forse il tormento a causa delle carneficine causate soprattutto sugli ebrei di Giudea (880.000 uccisi ai quali vanno aggiunti quelli che morirono di FAME, dopo la distruzione di tutti i raccolti, che rimasero bruciati nei villaggi assediati e incendiati, e quelli che morirono dopo, in seguito alle epidemie che io stimo in ameno due a trecento mila).
Più di un milione di morti per un piccolo popolo che voleva solo conservare la sua fede nell’Iddio unico, il Créatore e Signore.

Morì senza potersi godere il suo magnifico Castello – Mausoleo (quello che oggi è il Castel-Sant’Angelo), progettato da lui stesso come sua tomba, il suo Mausoleo da lasciare ai posteri come avevano fatto i Faraoni egiziani.

Nel 139 gli succederà Antonino Pio che vivrà fino al 161, morì dopo aver vissuto 22 anni di regno in apparente pace.
Nel 140 in Palestina dopo la distruzione operata da Adriano delle città ebree, e dopo il suo editto – obbligo di non mettere più piede in quelle macerie e dove stava sorgendo la nuova città Aelia Capitolina, tutti gli scampati Ebrei e il Sinedrio (Supremo Consiglio di Governo Ebraico) si trasferirono a Usha, nel Libano.
Nel corso dell’anno 140 è consacrato a Roma Papa Pio I°, originario della provincia di Aquileia, manterrà il pontificato per 15 anni, fino all’anno 155.

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ESISTE LA VERA CHIESA FISICA ? 7 août, 2010

Classé dans : Storia della Chiesa — Sentinelle Chrétienne @ 18:33

Di aymon de albatrus

“E Dio ne ha costituiti alcuni nella chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come dottori; poi ha ordinato le potenti operazioni; quindi i doni di guarigione i doni di assistenza e di governo e la diversità di lingue.”  (1Co.12:28)“…. a loro non solo io, ma anche tutte le chiese dei gentili rendono grazie. 5 Salutate anche la chiesa che è in casa loro; …..” (Romani 16:5: Salutate anche la chiesa che è in casa loro; salutate il mio caro Epeneto il quale è la primizia dell’Acaia in Cristo. »Rom 16:4-5) “…e sopra questa roccia io edificherò la mia chiesa e le porte dell’inferno non la potranno vincere.” (Mat 16:18)

La parola Chiesa viene dal Greco ekklesia che significa chiamato fuori (Ek = fuori da, Kaleo = chiamare) cioè chiamato fuori dal mondo, ovvero, salvato e diretto in Cielo.

Nel Nuovo Testamento ‘chiesa’ appare 118 volte, come: Chiesa 115, Assemblea 3.

Significato generale:

Una raccolta di gente in qualche posto, una assemblea.

Nel senso Cristiano:

Una assemblea di Cristiani riuniti per adorare in un meeting religioso,

Una compagnia di Cristiani, o quelli che sperano per l’eterna salvezza attraverso Gesù Cristo, osservando i loro riti religiosi, tenendo i loro meeting religiosi e maneggiando i loro affari secondo le regole prescritte dal gruppo per mantenere l’ordine,

Quelli che da qualunque parte in una città, villaggio o casa costituiscono tale compagnia e sono uniti in un corpo,

Il completo corpo Cristiano sparso attraverso il mondo,

L’assemblea dei fedeli Cristiani già morti e ricevuti in cielo.

Il vero significato di Chiesa dunque sarebbe la totale somma di:

TUTTI quelli che mettono la loro totale fede per la Salvezza nel lavoro espiatorio di Cristo sulla croce, e niente altro. Questo indipendentemente da quale organizzazione religiosa o denominazione appartengono, perché è Cristo, e solo Cristo, che salva, a NON una qualsiasi organizzazione umana.

Il Cristianesimo nel naturale senso visibile non è stato un movimento unificato attraverso la maggior parte della sua storia con la possibile eccezione di qualche anno attorno al 31, dalla crocifissione di Gesù alla conversione di Paolo. Dopo quello ci sono sempre stati gruppi che competevano per la fede, ognuno seriamente e devotamente e in preghiera si credevano di essere la « vera » Cristianità. (Così è la natura umana)

Brevemente una piccola storia della chiesa:

Per il primo secolo DC, c’erano almeno 3 divisioni dentro il movimento Cristiano. I Giudei Cristiani (guidati da Giacomo, il fratello di Gesù, i discepoli di Gesù e i loro seguaci), i Cristiani Paulini (seguaci di Paolo) e i Cristiani Gnostici (gente che credevano che la salvezza veniva attraverso conoscenza segreta). Naturalmente ogni gruppo credeva di essere la sola vera chiesa, ed erano altamente critici nei confronti delle altre due. (niente di nuovo sotto il sole)

A seguito l’Editto di Milano dell’Imperatore Costantino che faceva il Cristianesimo la religione di stato, nel quarto secolo l’Imperatore Teodosio emise una serie di decreti per sopprimere le rivali religioni, con ordini di chiudere i loro tempi, multe, confisca, imprigionamenti e morte a chi continuava fedele alle vecchie religioni pagane. E anche la chiesa ufficiale usava il potere dello stato per programmare oppressione, esilio o sterminio dei vecchi pagani e anche dei Gnostici cristiani. L’autorità della chiesa si era concentrata in cinque vescovadi o patriarcati localizzati a: Alessandria, Atiochia, Costantinopoli, Gerusalemme e Roma. Anche se ufficialmente il loro status era di eguaglianza, il vescovo di Roma riusci a essere considerato il primo fra uguali, per il fatto che era localizzato a Roma, la capitale dell‘impero.

Nel sesto secolo soltanto il Cristianesimo Paolino era sopravvissuto nell’area mediterranea nella forma di una divisa chiesa cattolica. Il cristianesimo gnostico era stato soppresso e il cristianesimo giudeo era morto. C’erano gruppi cristiani indipendenti in Egitto, India e altri posti che non erano parte del Cattolicesimo.

Nel 1054 un grande scisma formalmente divise il Cristianesimo in due maggiori gruppi; Cattolico Romano nell’Europa Occidentale e le chiese Ortodosse nell’Oriente, come è ancora oggi.

Poi nel 1517 Martino Lutero avviò la Riforma Protestante con Calvino (e altri) provvedendo la fondazione teologica per questo movimento a fiorire.

Dal sedicesimo secolo al presente il Protestantesimo divenne sempre più frammentato in oltre una dozzina di denominazioni, e migliaia di variazioni individuali. I Romani Cattolici e gli Ortodossi Orientali rimanendo praticamente gli stessi nei loro Dogma, Gerarchia e sacre pompe religiose.

Comunque, dobbiamo chiarire che anche con tutte queste variazioni in teologia e modo di culto, la centralità di cristo, come il Salvatore è comune in, praticamente, tutti i gruppi. Cristo essendo il fattore unificante, perciò si può dire che c’è unità in Cristo. In altre parole, se uno spogliasse ogni denominazione dalle loro peculiarità in: aggiunte, tradizioni, culto, governo, dogmi, eccetera quello che rimarrebbe in comune sarebbe il credo che Cristo salva i peccatori, e questo è il fattore comune fra i raggruppamenti Cristiani.

Naturalmente oggi, come sempre nel passato, ogni « chiesa » sostiene di essere la « vera » chiesa e tutte le altre false.

Un Pontefice Romano imprudentemente ha affermato che la chiesa Romana Cattolica è la sola vera chiesa, e che forse la chiesa Ortodossa si avvicina, ma che i Protestanti sono al massimo congregazioni o assemblee.

Questa è sciocchezza perché Gesù non ha stabilito nessuna chiesa formale e nemmeno diede direzioni di costruire tale cosa come una organizzata istituzione umana. Nemmeno gli Apostoli misero in piedi tale struttura, ma leggendo il Nuovo Testamento vediamo solo chiese locali come definite da:

Una compagnia di Cristiani, o quelli che sperano per l’eterna salvezza attraverso Gesù Cristo, osservando i loro riti religiosi, tenendo i loro meeting religiosi e maneggiando i loro affari secondo le regole prescritte dal gruppo per mantenere l’ordine.

Nel senso spirituale e avendo lasciato cadere tutte le idiosincrasie umane, la definizione della Chiesa di Cristo è semplice, chiara e vera:
Come riconoscere la vera chiesa

« La Chiesa di Cristo è la sola vera chiesa ed è composta da TUTTI quelli che Dio, il Padre, ha eletto alla salvezza e conforme alla statura di Suo figlio, Gesù Cristo ». Questi Dio ha dato a Cristo ed egli in nessun modo li perderà: “E’ questa la volontà del Padre che mi ha mandato: che io non perda niente di tutto quello che egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.” (Gio 6:39)

Questi sono gli eletti ordinati alla salvezza prima che il tempo fosse (Efesini 1:5: avendoci predestinati ad essere adottati come suoi figli per mezzo di Gesù Cristo secondo il beneplacito della sua volontà, »Efe 1:4,5) e quelli per i quali Gesù venne per espiare i loro peccati sulla croce, facendoli redenti alla salvezza. Questa è la vera CHIESA di Cristo, sono le Sue pecore e loro lo conoscono e riconoscono la Sua voce e lo seguono: “Giovanni 10:3 A Lui apre il portinaio; le pecore ascoltano la Sua voce, ed Egli chiama le Sue pecore per nome e le conduce fuori. 4 E, quando ha fatto uscire le Sue pecore, va davanti a loro; e le pecore lo seguono, perché conoscono la Sua voce. 

‘’La maggior parte della gente pensa che la chiesa sia una organizzazione terrena con il suo scheletro gerarchico, pratiche peculiari e un corpo di sacerdoti con le loro esecuzioni mistiche e con elaborati edifici per i loro culti templari. I quel caso sicuramente la chiesa di Roma è decisamente la migliore, MA la Chiesa di Cristo è spirituale, NON naturale ed è composta SOLTANTO dal Suo popolo che Egli venne a salvare: “Ed ella partorirà un figlio e tu gli porrai nome Gesú, perché Egli salverà il suo popolo dai loro peccati».” (Mat 1:21)

La Vera Chiesa consiste di tutti quelli che sono rigenerati da Cristo Gesù, quelli che sono Veri Cristiani.

Come possiamo discernere nella carne se una chiesa è veramente cristiana o no? Beh! Cristiano significa « Seguace di Cristo », perciò tutto quello che dobbiamo fare è di assicurarsi se una chiesa veramente segue l’insegnamento di Cristo e dei Suoi Apostoli. Durante i tempi passati tanta discordia e divisioni fra chiese era sopra secondarie punti di dottrina, separiamo dunque le Dottrine Indispensabili da quelle Secondarie:

Chiunque afferma che la sua chiesa e la sola vera chiesa è un bugiardo e la verità non si trova in lui

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Le dottrine nelle chiese (2) 6 août, 2010

Classé dans : Storia della Chiesa — Sentinelle Chrétienne @ 18:16

Dottrine Indispensabili, Dottrine Secondarie e Dottrine Pagane

Dottrine Indispensabili: sono quelle che non possono essere negate o modificate perché la Scrittura dichiara che negarle porta giudizio da Dio, queste sono essenziali per essere veramente Cristiani:

1.) Esiste un solo Dio (Eso 20:3; Isaia 44:6: Così dice l’Eterno, il re d’Israele e suo Redentore, l’Eterno degli eserciti: «Io sono il primo e sono l’ultimo, e all’infuori di me non c’è DIO. Isaia 44:8: Non spaventatevi, non temete! Non te l’ho forse annunciato e dichiarato da tempo? Voi siete miei testimoni. C’è forse un Dio all’infuori di me? Non c’è altra Rocca; non ne conosco alcuna». »Isa 43:10; 44:6,8)2.) Dio esiste in Una Trinità di persone: Padre, Figlio e Spirito Santo (Mat 28:19)3.) Gesù nacque da Maria vergine (incarnazione) (Matteo 1:20) Ma, mentre rifletteva su queste cose, ecco che un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria come tua moglie, perché ciò che è stato concepito in lei è opera dello Spirito Santo. »Mat 1:18,20)

4.) Gesù venne nella carne (1. Giovanni 4:2: Da questo potete conoscere lo Spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio. 1. Giovanni 4:3: E ogni spirito che non riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, non è da Dio; e questo è lo spirito dell’Anticristo che, come avete udito, deve venire; e ora è già nel mondo. »1Gi 4:1-3)5.) Gesù è Dio (Giovanni 1:14: E la Parola si è fatta carne ed ha abitato fra di noi, e noi abbiamo contemplato la sua gloria, come gloria dell’unigenito proceduto dal Padre, piena di grazia e di verità. »Gio 1:1,14; 1Ti 3:16; Col 2:9).

6.) Gesù risuscito da morto fisicamente (Giovanni 2:20: Allora i Giudei dissero: «Ci son voluti quarantasei anni per edificare questo tempio, e tu lo ricostruiresti in tre giorni?».
Giovanni 2:21: Ma egli parlava del tempio del suo corpo. »Gio 2:19-21
; 1Co 15:14). 7.) La Salvezza è per Grazia mediante la Fede (

Rom 5:1)
Efesini 2:9: non per opere, perché nessuno si glori. »Efe 2:8-9
;
Galati 3:2: Questo solo desidero sapere da voi: avete ricevuto lo Spirito mediante le opere della legge o attraverso la predicazione della fede? Galati 5:1: Esortazione a conservare la libertà cristianaState dunque saldi nella libertà con la quale Cristo ci ha liberati, e non siate di nuovo ridotti sotto il giogo della schiavitù. Galati 5:2: Ecco, io, Paolo, vi dico che se vi fate circoncidere, Cristo non vi gioverà nulla. Galati 5:3: E daccapo attesto ad ogni uomo che si fa circoncidere che egli è obbligato ad osservare tutta la legge. Galati 5:4: Voi, che cercate di essere giustificati mediante la legge, vi siete separati da Cristo; siete scaduti dalla grazia. »Gal 3:1-2; 5:1-4
)

8.) Il Vangelo è: la morte, la sepoltura e la risurrezione di Gesù,

(1. Corinzi 15:2: e mediante il quale siete salvati, se ritenete fermamente quella parola che vi ho annunziato, a meno che non abbiate creduto invano. 1. Corinzi 15:3: Infatti vi ho prima di tutto trasmesso ciò che ho anch’io ricevuto, e cioè che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, 1. Corinzi 15:4: che fu sepolto e risuscitò a il terzo giorno secondo le Scritture, »1Co 15:1-4; Galati 1:9: Come abbiamo già detto, ora lo dico di nuovo: Se qualcuno vi predica un evangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia maledetto. »Gal 1:8-9)

9.) Comandamento del Signore: Battesimo (Mat 28:19; Mar 16:16)

10.) Comandamento del Signore: Comunione (1. Corinzi 11:24: e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Prendete, mangiate; questo è il mio corpo che è spezzato per voi; fate questo in memoria di me». 1. Corinzi 11:25: Parimenti, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue; fate questo ogni volta che ne bevete in memoria di me». 1. Corinzi 11:26: Poiché ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore, finché egli venga. »1Co 11:23-26)

Dottrine Secondarie: Possono essere credute o no, esse non precludono la Salvezza:

Predestinazione, elezione, redenzione limitata e libero arbitrio,

Culto il Sabato o la Domenica,

Rapimento: Pre, Mid o Post tribolazione ,

Millennio: Pre, Post o A; Preterismo,

Continuazione o cessazione dei doni carismatici,

Casta Sacerdotale.

Pratiche (pagane) non bibliche:

Queste detraggono dall’adorare il Solo Dio in Spirito e Verità, inoltre sono fortemente condannate dal secondo comandamento. (Esodo 20:5: Non ti prostrerai davanti a loro e non le servirai, perché io, l’Eterno, il tuo DIO, sono un Dio geloso che punisce l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, Esodo 20:6: e uso benignità a migliaia, a quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti. »Eso 20:4-6)

Adorazione di Madonne e santi,

Adorazione di Immagini, statue e icona,

Preghiere per i morti, Animismo.

Per esempio, se una chiesa nega che Gesù è venuto nella carne, o fisicamente risuscitato dai morti, allora non è cristiana. Similmente, i Mormoni negano che esiste un Dio solo e negano anche che la salvezza è per grazia mediante la fede. I Testimoni di Geova negano la Trinità, la deità di Cristo, la salvezza per Grazia, la risurrezione di Cristo. Perciò questi non sono cristiani. Una chiesa che mette l’adorazione di Maria alla stessa altezza (o anche sopra) di quella di Cristo è una chiesa compromessa e non veramente Cristiana, come sonoramente condannata dal secondo comandamento.

La Vera Chiesa è composta dagli eletti di Dio che Cristo ha riscattato con il Suo prezioso sangue sulla croce: “Badate dunque a voi stessi e a tutto il gregge in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, che egli ha acquistata col proprio sangue” (Att 20:28)

La parola Ekklesia non è mai usata per descrivere un edificio e costruzione, ma sempre una assemblea, o gruppo di persone. La vera Chiesa è un invisibile organismo spirituale vivo, composto da tutti i credenti ‘nati di nuovo’ in tutto il mondo, dal suo inizio a Pentecoste fino al rapimento della Chiesa alla fine dei tempi.

La sua origine si trova in Dio come lo Spirito Santo le diede nascita in Atti degli Apostoli 2:2: E all’improvviso venne dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dove essi sedevano. Atti degli Apostoli 2:3: E apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano, e andarono a posarsi su ciascuno di loro.
Atti degli Apostoli 2:4: Così furono tutti ripieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava loro di esprimersi. »Att 2:1-4
con i discepoli. Noi diventiamo parte di questa stessa Chiesa come loro fecero, per un benigno atto di Dio facendoci nascere di nuovo nello Spirito. (Ezechiele 36:27: Metterò dentro di voi il mio Spirito e vi farò camminare nei miei statuti, e voi osserverete e metterete in pratica i miei decreti. »Eze 36:26,27)

Nessuno può unirsi all vera Chiesa a meno che non siano prima uniti a Cristo. Questa è la ragione perché Gesù disse che bisogna essere nati di nuovo: “Gesú rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio.” (Gio 3:5) Questa azione è fatta dallo Spirito dentro i cuori di quelli chiamati da Dio, non semplicemente nello scrivere il proprio nome in una lista dei membri di una chiesa. I credenti allora rappresentano la vera Chiesa come mattoni cementati assieme con sacrifici spirituali in loro stessi con le loro vie: “anche voi, come pietre viventi, siete edificati per essere una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesú Cristo.” (1Pi 2:5)

La Bibbia insegna che ognuno di noi come individui siamo il Tempio di Dio: “Non sapete voi che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?” (1Co 3:16) E sappiamo di essere la possessione di cristo e parte della Suo Chiesa perché abbiamo la prova dello Spirito Santo in noi che ci conferma che crediamo nelle Indispensabili Dottrine espresse sopra Inoltre noi siamo chiamati: « il Suo corpo, che è la chiesa » (

Col 1:24): « il tempio del Dio vivente » e Dio aggiunge « Io abiterò in mezzo a loro, e camminerò fra loro; e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo » (2Co 6:16).

Basilarmente lo scopo della Chiesa è:

Per compiere la Grande Commissione che Gesù ci ha dato: “18 Poi Gesú si avvicinò e parlò loro dicendo: «Ogni potestà mi è stata data in cielo e sulla terra. 19 Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,” (Matteo 28:19: Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, »Mat 28:18-19 ) Equipaggiare i santi per fare il sopra: “11 Ed egli stesso ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti e altri come pastori e dottori, 12 per il perfezionamento dei santi, per l’opera del ministero e per l’edificazione del corpo di Cristo,” (Efesini 4:12: per il perfezionamento dei santi, per l’opera del ministero e per l’edificazione del corpo di Cristo, »Efe 4:11-12)Per aiutare a crescere sempre più profondamente in amore (Agape) verso Dio e i fratelli: “Avendo purificato le anime vostre con l’ubbidienza alla verità mediante lo Spirito, per avere un amore fraterno senza alcuna simulazione, amatevi intensamente gli uni gli altri di puro cuore,” (1Pi 1:22) (1Gi 5:2)

Conclusione:

C’è una sola Vera Chiesa, ma non è visibile come semplice entità fisica, e non è trovata in una certa chiesa/denominazione o gruppo per se stesso. Si trova nei cuori di quelli che sono in Gesù Cristo come chiamati da Dio, e sono venuti a Dio attraverso il sacrificio espiatorio di Cristo sulla croce. nessuna chiesa può pretendere di essere la « vera » chiesa, perché la Vera Chiesa di Cristo è la completa assemblea di tutti i credenti, dove essi siano nel mondo. La Chiesa Trascende le barriere denominazionali, esiste dentro le denominazioni, come fuori da esse. Questa è la Universale VERA Chiesa che ha continuato dal suo inizio a Pentecoste fino alla fine. E’ Cristo che costruisce la Sua Chiesa, non l’uomo: « Io costruirò la Mia Chiesa » (Mat 16:18)

Anche se tante chiese/denominazioni possono avere delle differenze su cose periferiche, se non si attengono alle Indispensabili dottrine (sopra) esse non sono in Cristo e perciò non sono parte della Chiesa Cristiana.

Chiunque afferma che la sua chiesa e la sola vera chiesa è un bugiardo e la verità non si trova in lui.

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