SENTINELLE CHRETIENNE

Bienvenue sur mon blog: Homme 76 ans Retraité, Chrétien Évangélique, poète et écrivain publie sur blogs, n’aime pas la polémique ni la vulgarité, aime beaucoup les bonnes fructueuses échanges d’opinions. J’ai besoin de vos commentaires d’encouragement.

 

La Storia ci avverte, vedi LA GUERRA DI CRIMEA 1854 – 1855 2 mars, 2014

Classé dans : Diversi Italiano — Sentinelle Chrétienne @ 22:28

Verso la metà del XIX sec. Francia e Inghilterra avevano quasi completamente soppiantato la Russia sui mercati del Vicino Oriente. Lo zar Nicola I cercava ripetutamente di proporre alle due potenze europee dei piani di spartizione dell’impero ottomano, gravemente in crisi, ma non incontrava mai dei consensi espliciti, poiché si temeva un ingresso dei russi nel Mediterraneo e nei Balcani.

Il pretesto che fece scoppiare la guerra fu trovato in una disputa che divideva il clero cattolico da quello ortodosso nell’amministrazione dei cosiddetti « luoghi santi » di Gerusalemme, a quel tempo sotto il controllo politico turco. Luigi Napoleone, divenuto nel 1851 imperatore di Francia col nome di Napoleone III, ardeva dal desiderio di rafforzare il proprio trono con una piccola guerra vittoriosa in oriente, e per questa ragione concluse un patto militare con gli inglesi. Riguardo alla suddetta controversia egli intervenne per primo, andando a rispolverare la Capitolazione del 1740, che poneva sotto tutela francese gli interessi dei cattolici in Palestina.

La Russia, che dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453, si sentiva legittima erede della civiltà bizantina, chiese al sultano di poter fare altrettanto coi cristiani di religione ortodossa dell’impero turco, ponendoli sotto la propria protezione. Questa richiesta, interpretata dai turchi come un tentativo d’ingerenza nei loro affari interni, venne rifiutata, sicché i russi, per tutta risposta, occuparono la Moldavia e la Valacchia, sotto la sovranità ottomana, ma di religione ortodossa. Lo zar era convinto che i turchi non avrebbero scatenato una guerra per due regioni non islamiche, di scarsa importanza e col rischio, peraltro, di perdere ulteriori e più significativi territori. Era altresì convinto che non sarebbero intervenuti i sovrani d’Austria e di Prussia, suoi stretti alleati.

Non aveva tuttavia considerato che verso l’inizio degli anni 50 Francia e Inghilterra tendevano a coalizzarsi contro l’espansionismo russo e volevano anch’esse egemonizzare i traffici commerciali con l’oriente. Sicché appena scoppiò il conflitto russo-turco e i russi cominciarono ad avere la meglio (dal 3 luglio al 30 novembre 1853), la flotta anglo-francese entrò nel mar di Marmara (gennaio 1854), pronta a dar man forte ai turchi. Nello stesso tempo venivano intraprese trattative fra i governi inglese, francese, austriaco, prussiano e svedese per realizzare una coalizione antirussa, con l’obiettivo non tanto di por fine allo zarismo, ch’era un solido bastione contro la democrazia, quanto piuttosto di limitarne l’influenza nei commerci con l’oriente e più in generale sui mari.

Le pressioni austriache infatti sortirono l’effetto di indurre i russi a lasciare i Balcani e a concentrare le operazioni belliche nella sola Crimea. La Moldavia e la Valacchia furono occupate dagli stessi austriaci. I primi contingenti del corpo di spedizione alleato (circa 50.000 effettivi) sbarcarono tra aprile e maggio, ma il 30% di loro fu subito colpito da un’epidemia di colera. Le truppe anglo-francesi alla fine del conflitto arriveranno a circa 405.000 effettivi. Durante l’estate la flotta anglo-francese attaccò alcune città costiere russe del Baltico, del mar Bianco e dell’oceano Pacifico: erano forme diversive per impedire allo zar di concentrare il grosso delle proprie truppe in Crimea.

L’esercito russo infatti, che disponeva di circa 700.000 uomini, era frantumato su più fronti: Polonia, Austria, Mar Nero, Mar di Azov e Caucaso. In Crimea, nel settembre 1855, i soldati dello zar erano circa 51.000, contro i 60.000 delle forze europee. I russi non erano in grado di fronteggiare le forze anglo-francesi, per una serie di ragioni tecniche: i vascelli che usavano erano ancora a vela, mentre il nemico li aveva a vapore, per di più protetti da piastre di ferro prodotte dalla nuova siderurgia; non avevano cannoni a canna rigata ma liscia, con una gittata tre volte inferiore; i fucili non avevano l’efficienza (cioè la precisione e la gittata) di quelli del « sistema Minié », con capsula, cartuccia e pallottola;

non usavano la ferrovia per il trasporto delle truppe, dei viveri, delle armi…; non usavano il telegrafo per le comunicazioni; non disponevano di riserve addestrate per il completamento dell’esercito operante; di rilievo, sul piano tecnico, fu soltanto, da parte russa, l’uso delle prime mine marittime. La ritirata dell’esercito russo convinse le forze alleate ad attaccare Sebastopoli, una base navale militare molto importante. La città, con un esercito di circa 10.000 uomini al massimo, resistette 349 giorni ai 60.000 che l’avevano posta inizialmente sotto assedio e che arriveranno a raggiungere le 170.000 unità (anche in forza del nuovo alleato:

il regno di Sardegna, le cui truppe giunsero a Balaclava nel maggio 1855). La difesa della città, da parte di semplici soldati e marinai, che suscitò ammirazione in tutta la Russia, fu immortalata dai Racconti di Sebastopoli di Tolstoj. L’incapacità dell’esercito russo di passare alla controffensiva portò lo zar Nicola I alla disperazione e probabilmente al suicidio: le trattative dell’armistizio furono prese dal figlio Alessandro II, il quale comunque era riuscito a bloccare le forze alleate sul Caucaso, le quali, a quanto pare, non furono sufficientemente pronte ad approfittare dell’occasione.

A dir il vero lo zar avrebbe voluto continuare la guerra, ma ne fu dissuaso dalle rivolte dei contadini che mal sopportavano il servaggio ancora imperante e che rifiutavano decisamente la coscrizione obbligatoria. Nel febbraio 1856 fu concluso l’armistizio. I delegati di Russia, Austria, Francia, Inghilterra, Turchia, Sardegna si riunirono a Parigi per elaborare il trattato di pace. L’Inghilterra chiedeva il distacco della Russia dal Caucaso e il divieto di tenere una flotta sia sul mar Nero che sul Baltico. L’Austria invece pretendeva la Moldavia, la Valacchia e la Bessarabia meridionale.

Alla fine prevalsero le proposte della Francia: la Russia garantiva l’indipendenza e l’integrità dell’impero ottomano; su Moldavia e Valacchia, tornate al sultano, si stabiliva un protettorato delle grandi potenze europee; la navigazione delle navi mercantili sul Danubio fu dichiarata libera e a tale scopo si pretese il distacco della Bessarabia meridionale dalla Russia; il mar Nero veniva dichiarato « neutrale », nel senso che alla Russia e alla Turchia si vietava di tenervi una flotta da guerra e basi navali, e in tempo di pace solo le navi da guerra turche potevano attraversare gli stretti dei Dardanelli e del Bosforo; furono restituiti i restanti territori tolti, durante la guerra, alla Russia; quest’ultima ovviamente doveva rinunciare a qualunque pretesa sui cristiani ortodossi dell’impero turco.

In sintesi si può dire che l’influenza internazionale dello zarismo, quale baluardo della reazione europea, fu notevolmente scossa dalla sconfitta in Crimea. Ormai i nuovi gendarmi internazionali della reazione erano diventati Francia, Inghilterra e Austria. In Russia la sconfitta dello zarismo aggravò la crisi del servaggio e accelerò la maturazione di una situazione favorevole allo sviluppo del capitalismo. Nei Balcani la guerra aveva suscitato una nuova ondata di lotte per l’indipendenza dal giogo turco.

Negli anni 1856-61, proprio con l’appoggio della Russia, avvenne l’unificazione dei principati danubiani di Moldavia e Valacchia nello Stato unitario rumeno, che solo nominalmente riconosceva la sovranità turca.

Nizza e la Savoia, due province del Regno di Sardegna confinanti con la Francia, costituirono il compenso chiesto al Piemonte dall’imperatore in cambio del suo intervento. Queste condizioni, dettate da Napoleone III, vennero accettate da Cavour, convinto che il processo di unificazione nazionale avrebbe avuto tempi più lunghi di quanto pensassero i democratici e tutto il movimento unitario, e che al Piemonte fosse possibile assumere un ruolo dominante nella confederazione italiana. Da parte francese vi era tutta l’intenzione di porre sotto la propria egemonia gli Stati italiani confederati.

 

 

Cognomi ed il loro significato 14 novembre, 2013

Classé dans : Diversi Italiano — Sentinelle Chrétienne @ 17:55

 

Fare Clic qui’ sotto per avere l’articolo

Elenco di cognomi con la relativa esplicazione del significato

 

 

La spigolatrice di Sapri 10 août, 2013

Classé dans : Diversi Italiano — Sentinelle Chrétienne @ 16:00

Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!

Me ne andavo al mattino a spigolare,
quando ho visto una barca in mezzo al mare:
era una barca che andava a vapore;
e alzava una bandiera tricolore;
all’isola di Ponza s’è fermata,
è stata un poco e poi si è ritornata;
s’è ritornata ed è venuta a terra;
sceser con l’armi, e a noi non fecer guerra.

Sceser con l’armi, e a noi non fecer guerra,
ma s’inchinaron per baciar la terra,
ad uno ad uno li guardai nel viso;
tutti aveano una lagrima e un sorriso.
Li disser ladri usciti dalle tane,
ma non portaron via nemmeno un pane;
e li sentii mandare un solo grido:
«Siam venuti a morir pel nostro lido».

Con gli occhi azzurri e coi capelli d’oro
un giovin camminava innanzi a loro.
Mi feci ardita, e, presol per la mano,
gli chiesi: «Dove vai, bel capitano?»
Guardommi e mi rispose: «O mia sorella,
vado a morir per la mia patria bella».
Io mi sentii tremare tutto il core,
né potei dirgli: «V’aiuti ‘l Signore!»

Quel giorno mi scordai di spigolare,
e dietro a loro mi misi ad andare.
Due volte si scontrar con li gendarmi,
e l’una e l’altra li spogliar dell’armi;
ma quando fur della Certosa ai muri,
s’udirono a suonar trombe e tamburi;
e tra ‘l fumo e gli spari e le scintille
piombaro loro addosso più di mille.

Eran trecento, e non voller fuggire;
parean tremila e vollero morire;
ma vollero morir col ferro in mano,
e avanti a lor correa sangue il piano:
fin che pugnar vid’io per lor pregai;
ma un tratto venni men, né più guardai;
io non vedeva più fra mezzo a loro
quegli occhi azzurri e quei capelli d’oro.

Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!

 

Ospite fissa di tutte le antologie scolastiche fino a tempi abbastanza recenti, La spigolatrice di Sapri è tuttora considerata una delle migliori testimonianze della poesia patriottica risorgimentale.

Particolarmente conosciuto – e citato – è il ritornello Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti.

Composta alla fine del 1857, la poesia narra la sfortunata spedizione di Carlo Pisacane nel Regno delle Due Sicilie. Il poeta adotta il punto di vista di una lavoratrice dei campi, intenta alla spigolatura e presente allo sbarco, che incontra Pisacane e se ne invaghisce; la donna parteggia per i trecento ma assiste impotente al loro massacro da parte delle truppe borboniche.

 

 

contro la violenza sulle Donne 4 avril, 2013

Classé dans : Diversi Italiano — Sentinelle Chrétienne @ 11:07
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Sappi che: mentre urli alla tua Donna c’è un uomo
che desidera parlarle all’orecchio.

Mentre umili, offendi, insulti e sminuisci la tua Donna

c’è un uomo che la corteggia e le ricorda che è una gran Donna.

Mentre la violenti c’è un uomo che desidera fare
l’amore con lei.

Mentre la fai piangere c’è un uomo che le ruba
sorrisi.

Copialo sul tuo profilo, come protesta contro la
violenza sulle Donne

 

 

LA NAVE CONCORDIA INCASTRATA 23 janvier, 2012

Classé dans : Diversi Italiano — Sentinelle Chrétienne @ 20:10

LA NAVE CONCORDIA INCASTRATA dans Diversi Italiano imagesCA8GLJEE

La Concordia, nave molto imponente

nel suo grande giro del Mediterraneo

dava gioia e felicità a tutta la gente

che di lei si fidava, guidata da competente

gente, che venuto il momento del panico

fuggiva tutta seguendo il comandante sadico

Quante volte io nel porto in città di Savona

l’ammirai ammaliato con grande desiderio

che anche per me venisse infine la volta buona

di salirci a bordo per una crociera con brio

avevo venduto la mia barca la vicino ancorata

non potendo più vivere la vita di mare amata

Ma la Concordia incontro’ uno scoglio

che la feri’ come traccia di chiodo nel gesso

perche il suo capitano, un guascone broglio

ha osato navigare come e dove non permesso

per spacconata ha voluto, ed a forte velocità,

passare fra la terra e lo scoglio per pura vanità

Fare « l’inchino ? » o e per promozione turistica?

valeva la pena di rischiare tanta vita umana ?

« spacconata » da « capitano coraggioso » antica

usanza, ogni ulteriore discussione diventa vana

non voglio infierire sulla cotardia, d’abbandono

del capitano la nave, ne parlo ancor di perdono.

Ma di grande dolore, quello di un uomo

che apprende la morte di sorelle e fratelli

tutta umana gente, il grande bene supremo

per noi tutti, mentre godevano momenti belli

non era viaggio di miliardari, crociera di lusso

gli sconti invernali ne agevolarono il flusso

Ora si estraggono e si contano i morti

e quanti nella nave incastrata sono dispersi

ma ricordiamoci anche dei tanti superstiti

che sono scioccati, feriti e anche male messi

una terribile esperienza che cambia la vita

siamo ben poca cosa, questo a DIO ci invita

Salvatore  Comisi

 

 

Leggere una carta del cielo 6 janvier, 2012

Classé dans : Diversi Italiano — Sentinelle Chrétienne @ 16:03

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Per leggere il cielo, parti sempre da ORIONE

Il maestoso guerriero con BETELGEUS in testa

e piantato su RIGEL. Alla cintura cinge enorme

la spada e lo scudo, che di luce fanno festa.

A dritta dei piedi, del CANE hai quel SIRIO che è

la stella più lucente che vicina a noi si vede.

Se da RIGEL oltre BETELGEUSE vai diritto serio

troverai i famosi GEMELLI scintillanti per te.

Questi sono: CASTORE ed il fratello POLLUCE

sotto i quali è PROCIONE del CANE MINORE

che con SIRIO e BETELGEUSE fa triangolo di luce.

CANCRO a manca di POLLUCE, poi REGULUS LEONE.

Ai bordi della VIA LATTEA ed a destra di ORIONE c’é

TORO con ADELBARAN ed a destra spicca la serie

delle JADE e delle PLEJADE di poi si pone

lo splendito ARIETE che punta quella AURIGA,

Costellazione per metà sulla LATTEA VIA, fuori è CAPELLA

mentre PERSEO e CASSIOPEA sono in piena LATTEA luce

Quasi fuori è CEFEO che THUBAN del DRAGO mostra.

Sinuoso fra i CARRI vedi MIZAR con KOCAB, dice:

Se la retta tracci da MERAK ed oltre DUGHE vai,

sono le ruote posteriori del CARRO MAGGIORE,

troverai quella che al marinaio mostra, lo sai ?

la vera via, essa è POLARIS dell’ORSA MINORE

Separati da THUBAN del lungo DRAGO, sono:

MIZAR, che è al timone del CARRO MAGGIORE,

e KOCAB è la più grossa ruota del polo,

sono con POLARIS di magnitudine superiore.

All’EQUATORE, a destra di ORIONE è la BALENA,

il collo e la testa sopra, il corpo sotto zero

CETUS da le spalle ai PESCI ai piedi di ARIETE

sta, mentre punta quella di MIRA BALENIERA

ERIDANUS, lunga e sinuosa costellazione che

parte da sopra RIGEL per finire con ACHERNAR

la CIRCUMPOLARE AUSTRALE, opposta posizione

di quella chiamata LA CROCE DEL SUD, STAR.

Salvatore  Comisi

 

 

Elenco nomi, significato e onomastico da A a F 7 avril, 2011

Classé dans : Diversi Italiano — Sentinelle Chrétienne @ 13:49

I Cristiani Evangelici NON festeggiano l’onomastico. 

Questo per non cadere nell’idolatria dell’adorazione dei santi, gli Evangelici adorano SOLO DIO. 

LETTERAA

Alessandro/Alessandra
Il nome Alessandro deriva dal greco Alexandros (protettore degli uomini). Chi si chiama Alessandro è una persona altruista e carismatica, le persone che si chiamano Alessandra, invece sono energici, sicuri di sé, permalosi e spesso presuntuose. L’onomastico di Alessandra viene festeggiato il 20 marzo mentre Alessandro è festeggiato il 26 agosto

 

Alessio/Alessia
Il nome Alessio, molto diffuso in Russia, deriva dal greco Alexios (protettore). Le persone con questo nome sono generosi, fantasiosi, coraggiosi ma capricciosi. Chi si chiama Alessio tende ad essere pessimistico e festeggia il proprio onomastico il 17 luglio mentre Alessia è una persona estroversa e ottimistica e festeggia il 9 gennaio.

 

Alberto/Alberta
Il nome è un diminutivo di Adalberto e significa di nobile stirpe. Chi si chiama Alberto è una persona molto intelligente simpatico anche se in apparenza potrebbe apparire una persona fredda e distaccata. L’onomastico viene festeggiato il 15 novembre in memoria di Sant’Alberto Magno, protettore dei naturalisti e degli scienziati. Santa Alberta, invece viene festeggiata il 6 ottobre e sono delle persona cortesi e disponibili anche se un po’ nervose.

 

Alice
Il nome deriva dal germanico Athalhaid o da greco alykè (marina). Alice è una persona sicura, realistica, premurosa, altruista ma anche permalosa. L’onomastico viene festeggiato il 13 giugno.

 

Andrea
Il nome Andrea deriva dal greco andros (uomo robusto e virile). Il santo più conosciuto e Sant’Andrea fratello di Pietro e si festeggia il 30 novembre. Le persone che si chiamano Andrea sono testarde e un po’ eccentriche e in amore tendono ad essere infedeli
Angelo/Angela
Il nome deriva dal latino Angelus e dal greco anghelos (messaggero). I maschi sono delle persone impulsive, molto emotive e gentili anche se però in realtà sono persone indifferenti verso gli altri, mentre le donne sono persone altruiste, ottimiste con un gran bisogno di essere amate.

 

Anna
Il nome significa graziosa o grazia e deriva dall’ebraico Hannah. Nella tradizione cristiana Anna è il nome della madre della Madonna e viene festeggiato il 26 luglio. Chi ha questo nome è una persona sensibile, altruista e sempre disponibile.

Antonio/Antonia
Sul significato del nome non ci sono delle notizie certe, probabilmente significa fiore e deriva dal greco anthos. Chi si chiama Antonio è un uomo indipendente, chiuso, riservato ma anche permaloso. In Italia vengono festeggiati due Santi con questo nome, il primo viene festeggiato il 17 gennaio ed è un Santo che visse 106 anni di cui 80 nel deserto. Il secondo è Sant’Antonio da Padova, festeggiato il 13 giugno. Al femminile, Antonia, è una persona testarda, socievole, piena di iniziative anche se spesso è soggetta ad azioni impulsive. Sant’Antonia viene celebrata il 28 febbraio.

Arianna
Nome di origine greco Ariane che significa sacra e casta ed era la figlia di Minosse, re di Creta che salvò Teseo da Minotauro, facendolo uscire dal labirinto grazie al famoso filo. Chi ha questo nome è una persona attenta, testarda e controllata.

LETTERA B


Beatrice
Il nome deriva dal latino Beatrix e significa colei che rende felici e che dà beatitudine. L’onomastico è il 18 gennaio e chi ha questo nome è una persona inquieta, ambigua e perfezionista.

LETTERA C

 

Camilla/Camillo
Nome di origine orientale significa sacerdote, partecipante a speciali cerimonie. Chi si chiama Camillo è una persona ordinata, equilibrato e festeggio il proprio onomastico il 14 luglio. Al femminile invece sono precise, riservate e festeggiano il 26 luglio.

Caterina
Nome molto diffuso in Italia deriva dal greco kataòs e significa pura. Le donne che hanno questo nome sono persone idealiste, gelose, sincere e contraddittorie. L’onomastico è il 29 aprile.

Chiara
Nome di origine latino, clarus, significa chiaro, luminoso, famoso e illustre. Santa chiara viene festeggiata l’11 agosto ed è patrona della televisione, delle ricamatrici e ci si rivolge a lei.

LETTERA D

 

Daniele/Daniela
Nome di origine ebraica “Daniy’el” significa eletto da Dio. Daniele è una persona diffidente , che raramente si fida delle altre persone ma è anche altruista e riflessivo e festeggia il proprio onomastico il 10 ottobre. Daniela invece è allegra, timida e pigra. Le donne che hanno questo nome credono molto nell’amore, nel matrimonio e nella famiglia.

 

Dario
Il nome deriva dal persiano antico Darayavaush (colui che mantiene il bene) e festeggia il proprio onomastico il 19 dicembre. Chi porta questo nome è una persona insicura, introversa ma anche testardo. È una persona che ama la vita tranquilla e in amore è fedele.

Davide
Il nome deriva dall’ebraico Dawidh (amato) e l’onomastico viene festeggiato il 29 dicembre. Il nome Davide è molto diffuso nei paesi anglosassoni e si narra che fu proprio un ragazzo di nome Davide ad uccidere il gigante Golia con un sasso, diventando il secondo re di Israele. Chi porta questo nome è una persona distinta, introversa ed attraente anche se però non è una persona facile.

LETTERA E

 

Edoardo
Nome molto diffuso in Gran Bretagna significa “difensore del proprio retaggio”. L’onomastico viene festeggiato il 13 ottobre in memoria di Sant’Edoardo, re d’Inghilterra detto “Il Confessore” e morto nel gennaio del 1066

 

Eleonora
L’origine del nome è incerta si pensi che derivi dal provenzale e significa “creatura che ha pietà”. Le persone che hanno questo nome sono molto sentimentali, determinate e con uno spiccato senso artistico

 

Emanuele/Emanuela
Il nome deriva dall’ebraico Immanuele (Dio è con noi) e si festeggia il 26 marzo. Emanuele è una persona determinata e decisa, attento e ordinato, poco loquace e non molto generoso con gli altri. Emanuela, invece è una persona volubile e capricciosa che ha bisogno di contiue conferme d’amore dalle persone che le sono vicine.

 

Enrico
Il nome deriva dal tedesco Haimrich (potente in casa) e festeggia l’onomastico il 13 luglio in onore di Sant’Enrico II, detto lo zoppo e re di Germania. Chi ha questo nome è onesto, leale, ambizioso tenace, e lotta per poter raggiungere i propri ideali anche se a volte è un pò irascibile.

 

Erica/Erika
Il nome deriva dal germanico erich (sempre dominatore) e l’onomastico si festeggia il 1 novembre. Le persone con questo nome hanno una personalità forte e dinamica, sono molto creativi e riscuotono molto successo in ogni attività.

 

LETTERA F

 

Fabio
Nome di origine gentilizio deriva Fabius o faba (fava), patrono degli idraulici e invocato contro i disturbi celebrali viene festeggiato il 21 luglio. Chi ha questo nome è una persona sensibile e concreta, è un eterno indeciso e a volte impacciato, ma allo stesso tempo è una persona molto semplice.

 

Federico/Federica
Il nome deriva dal tedesco frid (pace) e rik (ricco), significa potente in pace. Il nome Federico, in Germania è molto usato soprattutto con il diminutivo di Fitz. Le persone che hanno questo nome, sia al maschile che al femminile, sono persone dinamiche, ambiziose anche se a volte un po’ fredde. Sono persone che hanno buone carte per riuscire nella professione come nei rapporti affettivi.

 

Filippo
Nome di origine greco, Philippos (amante dei cavalli), patrono degli insegnanti, viene festeggiato il 26 maggio in ricordo di San Filippo Neri, detto il Pippo il Buono. Le persone che portano questo nome sono molto riservati e timidi, sono molto affascinanti e hanno molto successo sia nella vita affettiva che nella vita professionale.

Francesco/Francesca
Dal latino Franciscus e poi dal germanico frankisk significa l’appartenenza al popolo franchi prima e successivamente dei francesi. L’onomastico di Francesco viene festeggiato il 4 ottobre in memoria di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia e protettore dei commercianti, dei mercanti e dei tappezzieri. Mentre l’onomastico di Francesca, patrona delle vedove e degli automobilisti, viene festeggiata il 9 marzo. Francesco è una persona tranquilla, riflessiva e scettica, è una persona indipendente e fedele soprattutto in amore ma è anche permaloso. Francesca, invece oltre a possedere le qualità del nome al maschile e una persona molto ordinata e attenta, ed è sempre organizzata in qualsiasi situazione.

http://www.romaexplorer.it/divertimento-online/significato_nome.htm -

 

 

Elenco nomi, significato e onomastico da G a P 6 avril, 2011

Classé dans : Diversi Italiano — Sentinelle Chrétienne @ 13:47

I Cristiani Evangelici NON festeggiano l’onomastico. 

Questo per non cadere nell’idolatria dell’adorazione dei santi, gli Evangelici adorano SOLO DIO. LETTERAG

Gabriele
Il nome Gabriele deriva dall’ebraico “gabar” (essere forte) ed “El”(Dio) che significa uomo di Dio. Nome di devozione cristiana, la Bibbia narra che fu proprio un arcangeli di nome Gabriele ad annunciare a Maria che sarebbe diventata la madre di Gesù. Patrono dei giornalai, della televisione e dei postini, l’onomastico viene festeggiato il 29 settembre. Efficiente, brillante ed espansivo, Gabriele è una persona che di fronte alle delusioni si lascia prendere dal pessimismo.

Giacomo
Il nome deriva dall’ebraico Ya’agobh (Dio ha protetto) ed era il nome del figlio di Isacco e Rebecca. Fantasioso e disordinato, chi ha questo nome è sfuggente e scontrosoe ama la tranquillità e la solitudine. L’onomastico viene festeggiato il 25 luglio in memoria di San Giacomo detto il Maggiore che venne decapitato nel 44 d. C.

Giorgio/Giorgia
Il nome deriva dal greco Gheorghios che significa agricoltore e l’onomastico viene festeggiato il 13 aprile in ricordo di San Giorgio di Lydda che uccise il drago simbolo del male. Giorgio è una persona autoritaria, possessivo e in amore molto geloso della propria compagna. È molto emotivo e capriccioso ed è un amante della natura. Giorgia, invece è una persona molto dinamica e capricciosa, ed anche lei in amore è molto gelosa. Il suo onomastico è il 15 febbraio.

Giovanni/Giovanna
Nome di origine ebraica deriva da Yohanan e significa dono del Signore. Festeggiato il 24 giugno in memoria di San Giovanni Battista, è il protettore dei musicisti e degli spazzacamini ed è invocato per guarire dall’epilessia. Le persone che hanno questo nome sono egoiste e competitive ma sono anche molto simpatici, coraggiosi e privilegiano la carriera alla vita affettiva. Giovanna, invece è più saggia ed equilibrata ed è molto legata alla famiglia. L’onomastico di Giovanna viene festeggiato il 30 maggio in memoria di Giovanna d’Arco, detta la pulzella di Orleans morta sul rogo nel 1431.

Giulio/Giulia
Il nome deriva da Iovilios e significa sacro a Giove. Giulio è una persona permalosa, diffidente ed impulsivo e il suo onomastico viene festeggiato il 12 aprile. Santa Giulia invece viene festeggiato il 21 maggio in ricordo della vergine e martire che si rifiutò di partecipare ad un rito pagano. Giulia è brillante ed estroversa ma anche insicura di sé. Entrambi egoisti e a volte presuntuosi prediligono la carriera alla famiglia.

Giuseppe
Il nome deriva dall’ebraico Yoseph e significa accresciuto da Dio. Uno dei nomi maschili più diffuso soprattutto nel passato viene festeggiato il 19 marzo in onore di San Giuseppe, padre putativo si Gesù. Semplice, leale e fidato, Giuseppe è una persona originale e allegra. Fedele in amore e leale con gli amici spesso è però troppo ingenuo.

LETTERAI


Ilario/Ilaria
Il nome deriva dal latino Hilaris e significa allegro, gaio. Entrambi, sia lui che lei sono delle persone ottimiste, allegre, sono amanti dell’avventura e delle novità. Sono amanti dell’avventura e delle novità e preferiscono prediligere la famiglia che il lavoro. L’onomastico di Ilaria viene festeggiato il 3 dicembre mentre l’onomastico di Ilario viene festeggiato il 13 gennaio ed entrambi vengono invocati contro i morsi dei serpenti.

LETTERAJ

Jacopo
Il nome è una variante del nome Giacomo e significa “Dio a protetto”. Persona romantica e sensibile, chi porta questo nome è paziente e tranquillo, non ama le situazioni conflittuali ed ispira fiducia.

Jessica
Il nome deriva dall’ebraico Sakar e significa “Dio guarda”. Nella religione cristiana era il nome della sorella di Abramo ma si diffuse grazie all’opera di Shakespeare il mercante di Venezia.le persone di nome Jessica sono coraggiose, ottimiste e pratiche. L’onomastico di Jessica (Gessica) si festeggia il 1 novembre.

LETTERAL

 Laura
Il nome deriva dal latino laurus, e significa alloro. Il significato del nome si rifà alle foglie di alloro che venivano usate per premiare i vincitore delle gare infatti ancora oggi chi termina il proprio ciclo di studi si dice laureato. Il nome Laura si diffuse grazie al Petrarca e l’onomastico viene festeggiato il 19 ottobre. Chi ha il nome Laura è una persona sensibile delicata e tenace, amante della vita tranquilla in amore è molto fedele.

Leonardo
Nome di origine germanico è composto da lewo e hardhu e significa forte come un leone e l’onomastico viene festeggiato il 6 novembre. Le persone che si chiamano Leonardo sono sportive, ambiziose anche se a volte è vanitoso. È una persona espansiva con un animo nobile anche tende ad essere influenzato dai giudizi altrui.

Luca
Il nome deriva dal greco lukanos e significa nato all’alba. Il nome Luca è legato al Nuovo Testamento, infatti Luca è l’unico scrittore del Nuovo Testamento a non essere ebreo ed è stato proprio lui ha fornire le maggiori notizie sulla vita di Gesù da bambino. Le persone con il nome Luca sono fedeli in amore e non amano la vita mondana, sono riflessivi, diffidenti anche se un po’ egoistici.

Ludovico/Ludovica
Il nome deriva dal tedesco Hlodowing ed è composto da hloda (gloria) e wig (battaglia). Il nome significa celebre guerriero e onomastico viene festeggiato il 25 agosto mentre Ludovica il 31 gennaio. Entrambi sono autoritari, romantici, sono istintivi, amano l’avventura e non sopportano la routine.

Luigi
Dal francese Louis, il nome significa uomo illustre. Persona timida, tranquilla e sempre disponibile è anche molto orgoglioso e permaloso. Luigi è una persona istintiva ed in alcuni momenti può far esplodere la sua ira in modo violento. Patrono degli studenti e della gioventù il suo onomastico è festeggiato il 21 giugno.

Lorenzo
Nome di origine latina significa abitante di Laurento. L’onomastico viene festeggiato il 10 agosto in memoria di San Lorenzo arcidiacono. La leggenda narra che fu messo al rogo perchè un prefetto di Roma gli ordinò di consegnare tutte le ricchezze della chiesa e gli portò tutti i poveri e i malati affermando che loro erano la ricchezza della chiesa. Lorenzo è una persona timida e riesce ad affrontare le difficoltà della vita con serenità e coraggio. In amore è una persona fedele e passionale ma solo se è veramente innamorato.

LETTERAM

Marco
Il nome deriva dal latino Martcus e significa sacro a Marte. Invocato contro le insufficienze renali e protettore degli interpreti e dei notati, l’onomastico viene festeggiato il 25 aprile. Simpatico e distaccato le persone che hanno questo nome sono alla ricerca di nuove esperienze, amano la vita spensierata e sono alla continua ricerca di dolcezza e amore.

Maria
È il nome più diffuso in Italia e discende dall’ebraico Maryiam e significa principessa, signora. Il nome si è diffuso grazie al culto di Maria, madre di Gesù e così il significato originale del nome è mutato e a questo nome oggi viene attribuito il significato di signora beneamata, signora ritrosa o goccia del mare. Nome diffuso anche come secondo nome tra gli uomini viene generalmente festeggiato il 12 settembre. Le persone che hanno questo nome sono orgogliose, forti, talentuose e dotate di un buon gusto estetico. Sono precise e ordinate anche se in amore tendono a lasciarsi sottomettere.

Marta
Nome di origine aramaico tamar il nome significa palma. Forte, esigente e anticonvenzionale, chi ha questo nome non si lascia intimorire dalle avversità che la vita gli riserva. È tenace e a grande successo nella vita lavorativa.

Martina
Il nome deriva dal latino Martinus e significa dedicato a Marte. La leggenda racconta che il Santo divise il suo mantello con un povero mendicante infreddolito e che l’azione fu ricompensata, infatti il clima divenne subito caldo riscaldando la fredda giornata di novembre. Patrono dei militari e dei mendicanti chi ha questo nome è una persona equilibrata, precisa ed anche una buona risparmiatrice. In amore è fedele e leale e nella sua vita molto importante è l’amore per la famiglia.

Matteo/Mattia
Nome molto diffuso, deriva dall’ebraico Matathiah e significa uomo di Dio. Entrambi testardi e amanti della tranquillità, riescono ad affrontare con coraggio e determinazione ogni ostacolo che la vita gli riserva. L’unica differenza che intercorre tra i due è che Mattia è molto più determinato e aggressivo.

Michele
Deriva dall’ebraico Mikà e significa chi è come Dio. Michele è forte e combattivo, carismatico, intelligente anche se a volte tende ad essere troppo orgoglioso e autoritario. È amante della scienza e della natura. Partono dei bancari e dei commercianti. L’onomastico si festeggia il 29 settembre.

LETTERAN

Nicola/Niccolo’ Dal greco Nikolaos, composto da nikan e laos, significa vincitore del popolo. Insicuri ma tenaci arrivano sempre alla meta preposta, amanti della tranquillità, sono fantasiosi e irrequieti. Sono persone cordiali ed equilibrate ed evitano qualsiasi conflitto con l’esterno.

Noemi
Il nome ha origine ebraica e significa “gioia, delizia”. È una persona dolce e ottimista, trova sempre il lato positivo in ogni cosa. Ha un indole poetica ed uno spirito materno.

LETTERAO


Oscar
Deriva dal tedesco Oskar e significa guerriero di Dio. È una persona leale e forte, sensibile e autoritario. Tende a pretendere molto da sé e dalle persone che gli sono intorno ed è per questo che spesso rimane deluso dalla realtà che lo circonda. Il suo più grande difetto è la paura di sbagliare che spesso lo rende una persona indecisa.

LETTERA P


Paolo/Paola
Tra i nomi più diffusi, Paolo fu il nome scelto da Saul dopo la sua conversione. Il nome deriva dal latino paulus e significa “poco grande, piccolo”. Entrambi sono gentili, fantasiosi, amanti delle nuove esperienze e inquieti. Sono molto timidi e spesso nascondono la timidezza con atteggiamenti distaccati, l’unica differenza tra i due è lei è molto più impulsiva e meno diplomatica. L’onomastico di Paolo si festeggia il 29 giugno mentre Paola festeggia il 26 gennaio.

http://www.romaexplorer.it/divertimento-online/significato_nome.htm -

 

 

 

Elenco nomi, significato e onomastico da R a V 5 avril, 2011

Classé dans : Diversi Italiano — Sentinelle Chrétienne @ 13:44

I Cristiani Evangelici NON festeggiano l’onomastico.   Questo per non cadere nell’idolatria dell’adorazione dei santi, gli Evangelici adorano SOLO DIO. 

LETTERA R

Riccardo
Di origine provenzale, il nome è composto da rikia (potenye) e hardhu (valoroso) e significa potente e valoroso. Nome divenuto famoso soprattutto per il mito Riccardo Cuor di Leone, è festeggiato il 3 aprile. È una persona orgogliosa che non ama i compromessi e spesso può sembrare freddo. È molto sicuro di sé, non ama la confusione ed è una gran sognatore e idealista.

Roberto/Roberta
In passato il nome era molto diffuso tra i sovrani, scrittori e poeti e deriva dal tedesco hrodebertht e significa splendente di gloria. Entrambi sono aperti, estroversi, capricciosi e passionali. L’unica differenza tra i due è che Roberta è più saggia e più tenace.

Rossella
Il nome si è diffuso soprattutto dopo il film Via col vento, dove la protagonista si chiamava appunto Rossella. Il nome deriva dai nomi medievali Rossa e Rosso e viene festeggiato il 1 novembre. Rossella ama la compagnia e teme la solitudine, è molto intuitiva, coraggiosa, forte anche se a volte è capricciosa.

LETTERA S

Sabrina
Il nome si è diffuso dopo il film Sabrina e significa affilata. Orgogliosa, testarda e amante della libertà è una persona attiva e dinamica anche se a volte risulta essere egoista. In amore è fedele gelosa e istintiva.

Salvatore
Il nome deriva dal latino Salvator e significa « colui che salva ». Allegro sveglio, è una persona intelligente e fantasiosa e riesce a superare brillantemente ogni situazione. Volubile e a volte insicuro in amore è molto possessivo

Sara
Deriva dall’ebraico Sarah e significa « principessa, signora ». Nell’Antico Testamento Sara era la moglie di Abramo e si narra che partorì Isacco a novant’anni, l’onomastico si festeggia in suo onore il 9 ottobre. È una persona che non ama le convenzioni sociali, è coraggiosa, ironica e in amore è molto gelosa. Sara difficilmente perde la fiducia e la voglia di fare ed ha una personalità gioiosa e attiva.

Serena
Il nome deriva dal latino Serena, serenus, che significa “limpido, senza nubi” riferito al cielo, e in senso figurato “tranquillo, senza preoccupazioni”. Serena è una persona dinamica, originale, e si impegna a fondo per realizzare i suoi progetti. Di indole sobria, testarda è essenziale nei suoi bisogni perché sa valorizzare le cose semplici.

Silvia/Silvio
Il nome ha origine latina e significa « che ama i boschi ». Il nome Silvia è diventato famose grazie al Leopardi che scrisse la poesia “a Silvia”. Entrambi sono inquieti e volubili, socievoli, allegri e simpatici. In amore non riescono a stare con un partner geloso e sono amati della vita avventurosa. Unica differenza è che Silvia è più testarda e altruista.

Simone/Simona
Il nome deriva dall’ebraico Shimeon e significa « colui che ascolta e ubbidisce Dio ». Patrono dei lavoratori di pelli, l’onomastico viene festeggiato il 28 ottobre .Simona è una persona concreta, sensibile e a volte capricciosa. È testarda, tenace e riesce sempre a realizzare i suoi sogni mentre Simone è più riflessivo e sereno, tende a non farsi travolgere dalle passioni.

Sofia
Deriva dal greco Sophia e significa « sapienza ». È orgogliosa e testarda e difficilmente ascolta i consigli degli altri. Non ha paura delle avversità e affronta i problemi con coraggio, in amore è fedele e devota. L’onomastico viene festeggiato il 30 settembre.

Stefano/Stefania
Il nome ha origine latina e significa « ghirlanda, corona » e quindi « incoronato ». Entrambi sono delle persone timide e riservate anche se con il tempo riescono ad aprirsi e a farsi amare. Stefano è più introverso e serio mentre Stefania è più socievole e allegra.

LETTERAT

Tamara
Il nome deriva dall’ebraico Tamar e significa « palma » . il nome è diffuso soprattutto in Russia e viene festeggiato il 1° novembre. È una persona idealista, combattiva e sensibile. Tamara è testarda e orgogliosa ma si dedica volentieri e risolvere i problemi degli altri. In amore è fedele anche se non molto romantica.

 

Teresa
Il nome ha origine greca e significa « cacciatrice ».L’onomastico viene festeggiato il 15 ottobre in ricordo di Santa Teresa di Avila, vissuta tra il 1515 e il 1582 è patrona di Napoli e la si invoca per guarire dai disturbi cardiaci. È una persona allegra, attiva e instancabile, è gentile affettuosa e altruista anche se a volte è troppo ingenua.

Tommaso
Il nome deriva dall’aramaico Taóma e significa « gemello » Tommaso è una persona tranquilla, dolce e tradizionalista. In amore è una persona fedele e molto passionale, il suo unico difetto è di essere non essere un combattivo e di arrendersi subito davanti alle difficoltà. Patrono dei filosofi, dei librai, degli alunni e dei teologi, l’onomastico viene festeggiato il 28

LETTERAV

 

Valentina/Valentino
Deriva dal latino Valentinus e significa « forte, vigoroso, adatto al matrimonio ». Valentino è una persona originale, con una gran senso estetico e con poco diplomazia, è impulsivo e sensibile. Valentina, invece è equilibrata e riflessiva ed è una gran lavoratrice. Patrono dei fidanzati San Valentino viene festeggiato il 14 febbraio mentre Valentina il 25 luglio.

Valerio/Valerio
Il nome deriva dal latino Valerius e significa « forte e robusto ». Valerio è impulsivo e impaziente e non riesce a nascondere le proprie emozioni. È una persona impaziente e preferisce concludere ogni cosa in fretta lasciandosi guidare dalle sensazioni del momento. Valeria invece è molto più irrequieta e vivace, amante dell’avventura è disposta a rischiare tutto anche solo per curiosità.

Vittoria/Vittorio
Nome di origine latina, significa “vittoria sui nemici”o “vittoria sul peccato”. Entrambi sono intelligenti e riescono a raggiungere le mete prefissate. Timidi e chiusi a volte possono apparire freddi e distanti anche con le persone a loro care. Vittoria festeggia l’onomastico il 23 dicembre mentre Vittorio il 21 maggio.

http://www.romaexplorer.it/divertimento-online/significato nome.htm -

 

 

 

Origine greca ? Del nome ITALIA 3 mars, 2011

Classé dans : Diversi Italiano — Sentinelle Chrétienne @ 10:02

Le proposte etimologiche, mai interrotte sebbene complessivamente poco note nella loro diversità, continuano in tempi recenti. In qualche caso viene ripresa la tradizione essenzialmente greca del nome, che più di altre dà valore all’ipotesi di una sua espansione da sud a nord:

i Greci avrebbero applicato a poco a poco il nome « Italia » a una sempre più ampia regione, fino al momento della conquista romana, quando esso venne esteso all’intera penisola.

Per qualche linguista che ha sostenuto questa tesi, il nome si baserebbe su una forma greca non attestata (dunque ipotetica) come *Aιθαλία (Aithalìa) che nella sua parte iniziale Aith- (tipica di parole riferite al fuoco) conterrebbe un riferimento alla dimensione vulcanica delle terre della penisola. Questo significato resisterebbe ad esempio nel nome dell’Etna, in greco antico « Aitna »“”Ω.

Tale proposta era stata avanzata già da Gabriele Rosa, secondo il quale i primi greci giunti nella penisola l’avrebbero chiamata appunto« Aιθαλια (Italia) vulcanica, ovvero fiammeggiante e fuligginosa, pel motivo medesimo che dissero Aιθαλια le isole Elba (Ilva), di Lemno e di Chio, piene di fucine »(Gabriele Rosa, Le origini della civiltà in Europa, Milano1862-1863

Rosa tuttavia non affrontò, chiarendoli, gli argomenti strettamente linguistici che l’avevano condotto a una simile soluzione, lasciando così la sua proposta nella dimensione prescientifica.

 

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