SENTINELLE CHRETIENNE

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STORIA E DESTINO DI GERUSALEMME 25 novembre, 2011

Classé dans : Storia di Isdraele — Sentinelle Chrétienne @ 13:27

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Gerusalemme è una città che ha un passato, un presente e un futuro che ci sorprende.

Ci sorprende il suo nome: Gerusalemme significa « fondamento della pace » è molto paradossale, fino a quasi l’ironico quando vediamo che per millenni la guerra ha infuriato ed infuria in e per questa città?

Le date sono spesso approssimative e arrotondate, una storia semplificata, ma che parla dell’essenziale.

Vediamo secondo la Bibbia, il suo passato, il presente ed il futuro ….

1900 aC. La prima menzione della città è fatta durante la vita di Abramo in Genesi 14:18, « … Melchisedek, re di Salem, offrì del pane e del vino, egli era sacerdote del Dio altissimo … » Salem è il nome dato a Gerusalemme, vedi nel Salmo 76:3.

1500 aC.La città si chiamava Jebus, è menzionata nel libro di Giosuè 15:8 e 15:63, « … ed i figli di Giuda non poterono espropriare i Gebusei che abitavano Gerusalemme … »

1100 anni prima di Cristo. Davide occuperà la città per farne la capitale del suo regno. 2 Samuele 5:7-9, « … Davide prese la fortezza di Sion che è la città di Davide … / … chiunque batterà i Gebusei … / … Davide abitò nella fortezza, che chiamò la città di Davide … »

1050 (?) AC,Davide comprò l’aia di Arauna il Gebuseo per offrire un sacrificio durante un’epidemia, 2 Samuele 24:17-25, « Gad venne da Davide e gli disse: Va’ su, innalza un altare al Signore, nella zona di ‘Arauna il Gebuseo … / … … Quel giorno io l’ho comprato in tutta regola … / … Davide costruì un altare al Signore e offri dei sacrifici … « Senza dubbio fù in questo luogo che si costruì il tempio di Gerusalemme, 1 Chronicle 22:1, « … David disse, ecco, qui sarà la casa del Signore Dio, e qui sarà l’altare per l’olocausto di Israele … »

1000 anni prima di Cristo, Costruzione del tempio (ora in questo luogo si trova una moschea). Questo tempio è comunemente chiamato il « Tempio di Salomone », il nome del re che l’ha costruito.

586 aC, La città fu presa e distrutta da Nabucodonosor, re di Babilonia, leggere 2 Re capitolo 25.
Tre importanti editti reali per Gerusalemme:
538 aC, Cyrus (Ciro re dei Medi e dei Persiani), propone agli ebrei di ritornare a Gerusalemme per ricostruire il tempio.

526 aC, Dario (Re dei Medi e dei Persiani) favorisce la ripresa della costruzione.

445 aC, Artaserse (re dei Medi e dei Persiani) scrive un ordine in favore della ricostruzione delle mura, rendendo a Gerusalemme il suo statuto di città.

Alessandro il Grande (re dei Greci) investe Gerusalemme e mette fine all’egemonia dei Persi.

Gerusalemme passo’ sotto il dominio dei Diadochi (titolo di principe ereditario dato ai generali di Alessandro il Grande, che si divisero il suo impero dopo la sua morte nel 323 aC) e dei loro successori.

167 aC, Antioco Epifane contamina il Tempio di Gerusalemme.

165 aC, Giuda Maccabeo purifica il Tempio di Gerusalemme.

53 aC, Pompeo prende Gerusalemme.

In sintesi:

200 anni prima di Cristo il Medio Oriente è sotto il dominio romano. La cultura greca invade Gerusalemme e gli ebrei s’ellénizano rapidamente. Per esempio, i giochi del circo si istallano a Gerusalemme, il Tempio è dedicato a Zeus e la circoncisione è vietata. Ma una famiglia di Gerusalemme sorge per difendere il particolarismo ebraico.

Così nel 165 aC, i Maccabei liberano Gerusalemme e purificano il tempio. Gerusalemme divenne così per 80 anni la capitale di uno stato ebraico fiorente.

37 avanti Gesù Cristo, Le legioni, romane al soldo di Erode il Grande riprendono il regno di Giuda e, naturalmente, Gerusalemme.

Nell’anno uno, della nostras era, Gesù viene presentato al tempio di Gerusalemme secondo la legge ebraica.

33 anni dopo In que(a Gerusalemme) Gesù vi è crocifisso e risorto.

In quello stesso anno Gerusalemme vede l’inizio della Chiesa e della persecuzione contro i cristiani.

70, Secondo la storico Giuseppe Flavio, l’esercito romano vincerà la ribellione che ha avuto inizio tre anni prima, la città fu distrutta e il tempio pure.

117 Sotto l’imperatore Traiano, una révolta fu soffocata nel sangue e il suo successore Adriano ha deciso di fare di Gerusalemme una città romana. Ma la creazione della colonia cause ancora un sussulto di ribellione ….

L’imperatore Adriano cambia il nome della provincia della Giudea, chiamandola Palestina.

132-134 In primo luogo i romani dovranno evacuare la città e per 2 anni la sovranità ebraica viene ripristinata. Ma la reazione impériale di Roma sarà spietata, e procederà con l’espulsione degli ebrei per introdurre coloni provenienti da tutto l’impero.

La città di Gerusalemme è vietato agli ebrei,

323, Siccome il cristianesimo divenne religione di stato, Gerusalemme divenne un luogo di pellegrinaggio,

Fino al 632, Gerusalemme è oggetto di numerosi conflitti, delle chiese sono construite poi distrutte. Si vieta o si permette, di volta in volta l’accesso degli ebrei alla città.

638, Il Califfo Umar si presenta davanti a Gerusalemme ed il Patriarca Sofronio opta per una resa senza combattere. Sulla spianata del Tempio, che prende il nome di Haram al-Sharif e dove, secondo la credenza musulmana, si svolgerà il Giorno del Giudizio, Umar farà costruire una piccola moschea in legno.

641, La clausola che vieta agli ebrei di vivere a Gerusalemme è abolita. Alcuni ebrei s’istallano a sud della città, sono 70 famiglie che vi si stabilirono.

685-705, Il califfo Abd al-Malik, avendo nuove concezioni, vuole fare di Gerusalemme un centro di pellegrinaggi simile alla Mecca e percio iniziò la costruzione della Cupola della Roccia.

Poi la situazione fra arabi musulmani, cristiani ed ebrei si deteriora. Carlo Magno firmerà un accordo, ma questo dura solo un breve periodo. Il Califfo Hakim ha iniziato una politica di eliminazione dei cristiani e fa distruggere il Santo Sepolcro.

1077, I turchi entrarono nella città, seminando la desolazione assassinando la popolazione uccidendo tutti quelli che poterono. I pellegrinaggi cessarono. Le Accademie rabbiniche scompaiono. I cristiani fuggono. Questa terribile disastrosa situazione innescherà la reazione delle Crociate.

15 luglio 1099, E ‘la presa di Gerusalemme da parte dei Crociati, con un nuovo massacro di tutta la popolazione (come i turchi pochi anni prima) un orribile bagno di sangue. La breve presenza della Francia segnerà la città.

1240-1260 (circa) vi è una occupazione mongola.

1260-1500, E ‘il regno dei Mamelucchi d’Egitto. Con i Franchi di Acri, questi firmeranno un accordo che li obliga alla condivisione dei santuari. I luoghi santi sono posti quindi sotto la giurisdizione delle tre grandi religioni, ebrei, musulmani e cristiani.

1516-1917, è l’occupazione ottomana (i turchi).

30 Dicembre 1516, Selim I° fece il suo ingresso in Gerusalemme. Selim firma anche un accordo con Francesco I di Francia, che garantisce, insieme ad alcuni vantaggi politici, la protezione dei cristiani. Ma questa situazione di equilibrio finisce con la sua morte.

Solimano il Magnifico, suo figlio, fornisce la città di acquedotti, porte e muri tali che possiamo vedere ancora oggi.

E’ molto interessante vedere nelle muraglie della Città Vecchia di Gerusalemme, i muri con una porta che è stata murata, è la porta Dorata, o Porta della Misericordia. Questa non si dovrebbe aprire che per il Messia affinché possa attraversarla al suo ritorno.

Curiosamente un testo biblico ne parla: Ezechiele 44:1-2: « … la porta esterna del santuario, che si trova a oriente. Ma era chiusa. E il Signore mi disse , questa porta sarà chiusa, essa non si aprirà… »

1917, Il Generale Allenby entra a Gerusalemme, a piedi. In un clima di instabilità (attacchi terroristici, la violenza). Dal 1918, dei quartieri ebraici emergono a ovest ed a sud della città vecchia, e il numero di rifugiati ebrei dell’Europa centrale è aumentato in modo significativo. Questo insediamento ebraico causa delle reazioni arabe, che scoppiano a Gerusalemme negli anni 1920. L’Alto commissario britannico in qualche modo frena l’immigrazione ebraica.

Dopo la seconda guerra mondiale l’ONU succede alla Lega delle Nazioni e cerca una soluzione perché gli inglesi non potendo mettere ordine volevano rimettere il loro mandato.

L’ONU nomina nel 1947 una comitato di 11 stati, nessuno dei quali poteva essere tra le grandi potenze, e questo per motivi di neutralità, due possibilità si offrirono a loro disposizione, hanno scelto l’idea di creare uno stato ebraico e arabo indipendente, con Gerusalemme sotto controllo internazionale. Questo piano è stato respinto da molti paesi arabi, ad eccezione di pochi, ma gli arabi del posto l‘accolgono favorevolmente. La maggior parte degli ebrei erano anche loro d‘accordo.

29 NOVEMBRE 1947, Dopo molte trattative si ha il piano di spartizione della Palestina in due stati, uno arabo e uno ebraico, Gerusalemme ha uno statuto speciale sotto l’egida delle Nazioni Unite. La convergenza tra le due potenze (russi e americani) in conflitto ha causato sensazione. I paesi arabi rifiutarono il piano di spartizione: gli arabi di Palestina e i governi di tutti gli Stati arabi, rifiutano di accettare le raccomandazioni della risoluzione 181, e fanno sapere che si opporranno con la forza a l’applicazione di queste raccomandazioni.

14 Maggio 1948 Davide Ben Gurion proclama l’indipendenza di Israele, il giorno dopo gli inglesi si ritirarono lasciando la guerra alle spalle …

05-10 Giugno 1967, o la Guerra dei Sei Giorni, la città vecchia di Gerusalemme cade nelle mani dell’esercito israeliano, quasi intatta. La città è subito riunita e amministrata come parte intégrante del suo territorio da parte di Israele.

Realizzando così un versetto del Salmo 122:3, « … Gerusalemme, tu che sei costruita come una città che forma un insieme ben unito … »

30 Luglio 1980 Il parlamento israeliano ha approvato una legge proclamando « Gerusalemme riunificata capitale eterna di Israele ».

Alcune riflessioni su profetica Gerusalemme
Nell’anno zero (!) L’angelo Gabriele annuncia a Maria la nascita del Messia dicendo: Luca 1:31-33 « … Ed ecco, tu concepirai e partorirai un figlio, e lo chiamerai Gesù.. Egli sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo, e il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre. Egli regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine … « 

Gesù è il Messia annunciato … e ora regnerà sul trono di Davide suo padre!
Se la prima parte è stata completata, la seconda parte non è ancora stata completata, è ancora da venire, suggerisce che se la prima parte è stata eseguita alla lettera, la seconda lo sarà pure come la prima, allora Gesù verrà per regnare a Gerusalemme.

 

 
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Les paraboles de Jésus.

Classé dans : religion — Sentinelle Chrétienne @ 12:20

 

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                     Par …, :: #480 :: rss

C’est l’une des méthodes oratoires utilisant une allégorie pour illustrer une vérité morale ou religieuse. En d’autres mots c’est utiliser une comparaison tirée de la vie courante. La vérité ainsi présentée s’inscrit plus facilement dans notre mémoire qu’un simple exposé sur le sujet.

Il est possible de compter 39 paraboles différentes de Jésus…

Paraboles rapportées dans un seul Évangile.

Dans l’Évangile de Matthieu

L’ivraie, chapitre 13.24-30, Justes et injustes vivent ensemble jusqu’au moment du jugement.

Le trésor caché, chapitre 13.44, Valeur de l’évangile.
La perle de grand prix, chapitre 13.45,
Recherche et découverte du salut.
Le filet, chapitre 13.47-50. Le monde religieux, un mélange de justes et de méchants.

Le serviteur impitoyable, chapitre 18.23-35. L’ordre de pardonner.

Les employés embauchés à des heures différentes, chapitre 20.1-16. La durée du service ne donne pas droit à un salut plus grand.

Les deux fils, chapitre 21.28-32. Manque de sincérité et repentance.

Les noces du fils du Roi, chapitre 22.2-14. Nécessité d’être revêtu d’une robe adéquate, (de justice).

Les 10 vierges, chapitre 25.1-13. La préparation spirituelle au retour de Jésus ou l’insouciance.

Les talents, chapitre 25.14-30. La fidélité dans l’emploi des dons et talents.

Dans l’Évangile de Marc

La semence qui pousse en secret, chapitre 4.26-29. Loi de la croissance spirituelle.

Le maître absent, chapitre 13.33-37, Nécessité de la vigilance.

Dans l’Evangile de Luc.

Les 2 débiteurs, chapitre 7.41-43. Reconnaissance suscité par le pardon.
Le bon Samaritain, chapitre 10.30-37.
Secours manifesté envers un étranger.
L’ami qui exagère, chapitre 11.5-13. Persévérance dans la prière apporte l’exaucement.

Le riche insensé, chapitre 12.16-21. L’appât du gain.

Les serviteurs qui attendent le retour du maître, chapitre 12.35-40. Vigilance dans l’attente.

L’intendant fidèle, chapitre 12.42-48. Un service consciencieux.
Le figuier stérile,
chapitre 13.6-9. Rejet de la faveur divine.
Le festin, chapitre 14.16-24. Universalité de l’appel de Dieu.
Construction d’une tour…, chapitre 14.28-35. Se rendre compte de ce que cela comporte de suivre et servir Jésus.

La pièce perdue, (une drachme) chapitre 15.8-10. Les anges se réjouissent de la conversion d’un pécheur.

Le fils prodigue, chapitre 15.11-32. Le Père attend et accueille le pécheur repentant.

L’économe infidèle, chapitre 16.1-13. Être fidèle dans les biens d’autrui, et acquérir les biens spirituels.

Le riche et lazare, chapitre 16.19-37. Désespoir de l’incrédule dans le séjour des morts.

Les serviteurs inutiles, chapitre 17.7-10. Dieu a droit à notre service.
Le juge injuste, inique, chapitre 18.1-8. persévérance et efficacité de la prière.

Le pharisien et le péager, chapitre 18.9-14. Propre justice et conviction de péché.

Les mines, chapitre 19.11-27. Le travail récompensé et la paresse punie

Paraboles rapportées dans 2 évangiles

Dans Matthieu et dans Luc

La maison bâtie sur le roc ou le sable, Matthieu 7.24-27; Luc 6.47-49. Une vie basée sur la sagesse ou sur la folie.

Le levain, Matthieu 13.33; Luc 13.20. Propagation rapide du mal rajouté à l’évangile.

La brebis perdue, Matthieu 18.12-14; Luc 15.3-7. La repentance du pécheur provoque de la joie dans le ciel.

Paraboles rapportées dans 3 évangiles.

Dans l’évangile de Matthieu, Marc et Luc

Il n’y a pas de parabole dans l’évangile de Jean

La lumière sous le boisseau, Matthieu 5.14-16; Marc, 4.21; Luc 8.16. Notre témoignage ne doit pas être caché.

Une pièce neuve à un vieil habit, Matthieu 9.16; Marc 2.21; Luc 5.36. Un enseignement nouveau ne peut pas s’adapter à des vieilles coutumes.
Du vin nouveau dans de vieilles outres, Matthieu 9.17; Marc 2.22; Luc 5.37.
Un coeur non régénéré ne peut pas aller avec la vie nouvelle.
Le Semeur,
Matthieu 13.3-23; Marc 4.2-20; Luc 8.4-15. Les différentes catégories d’auditeurs avec les résultats.
Le grain de sénevé, Matthieu 13.31; Marc 4.30-32; Luc 13 .18. Développement du christianisme dans le monde.
Les méchants vignerons,
Matthieu 21.33-45; Marc 12.1-12; Luc 20.9-19. Le peuple d’Israël rejette Jésus le Christ.
Le figuier, Matthieu 24.32-44; Marc, 13.28-32; Jean 21.29-33. Les signes précurseurs du retour de Jésus.

Il est possible de classer les paraboles de Jésus en trois groupes principaux. Puis il en restera encore quelques autres avec des thèmes divers.
1- 8
paraboles qui révèlent la nature du royaume des cieux.
2- 5 paraboles sur le jugement et le retour de Jésus.
3- 19 paraboles qui illustrent l’effet de l’évangile sur la vie des hommes.

Aucun discours sur la bienveillance divine envers les pécheurs repentants n’aurait produit l’effet de la parabole du fils prodigue, dans Luc 15.11-32.

Jésus savait transmettre sa pensée d’une façon à la fois simple et riche non seulement pour ses contemporains mais encore pour toutes les générations à venir.
Sans aucun doute nous pouvons encore y trouver pour instruire notre vie quotidienne.
 

 

 
 

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