SENTINELLE CHRETIENNE

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Giacomo il fratello di Gesù 8 juin, 2010

Classé dans : Religione — Sentinelle Chrétienne @ 10:52

La Chiesa di Gerusalemme è la prima Chiesa cristiana, non aveva un edificio chiesa come lo intentiamo noi oggi, ma delle case, dei locali di riunione spesso all’aperto o in campagna. Il solo edificio luogo di culto era ancora il tempio. 
Alla testa dell’assemblea dei credenti (la Chiesa) dell’epoca apostolica era Giacomo il fratello del Signore (Mt. 13:55; Mc. 6:3; Gal. 1:19), egli fu incredulo durante la vita di Gesù, come è chiaramente descritto in:

(Giovanni 7) “ … Gesù andava attorno per la Galilea; non voleva andare attorno per la Giudea perche i Giudei cercavano di ucciderlo. ….. Perciò i suoi fratelli gli dissero: Partiti di qua e vattene in Giudea, affinché i tuoi discepoli veggano anch’essi le opere che tu fai.

Poiché niuno fa cosa alcuna in segreto, quando cerca di essere riconosciuto pubblicamente. Se tu fai codeste cose, palesati al mondo. Poiché neppure i suoi fratelli credevano in lui”

Ma i fratelli di Gesù divennero suoi discepoli dopo la sua resurrezione (Atti 1:14) “Tutti costoro perseveravano di pari consentimento nella preghiera, con le donne, e con Maria, madre di Gesù, e coi fratelli di lui”

Non sappiamo dove e quando ebbe luogo la conversione di Giacomo, ma forse ci fu come per Paolo un’apparizione speciale del Risuscitato. Sin dall’inizio dell’organizzazione della Chiesa, Giacomo ne è alla testa. Già verso il 37 Paolo salendo a Gerusalemme per la prima volta dopo la sua conversione, giudica necessario rendere visita a Giacomo e tutto raccontare

Atti 12:17 Pietro raccomanda ai fratelli di raccontare a Giacomo ed ai fratelli le cose che erano avvenute, e come Dio aveva liberato Pietro dalle catene della prigione dove era stato messo.

Era consuetudine che i fratelli che visitavano la chiesa di Gerusalemme si facessero conoscere prima di tutto da Giacomo, ed è a lui che presentavano lo scopo della visita. La sua missione consisteva a facilitare ai Giudei il passaggio al cristianesimo, egli aveva le stesse concezioni che Paolo su la salvezza e la fede.

La storia ci dice, con Eusebio e Giuseppe Flavio, che nel 62 l’Apostolo Giacomo subì il martirio per lapidazione dopo essere stato coinvolto nei tumulti provocati dalla popolazione Giudea e dai Farisei, nel periodo transitorio, fra la morte di Festus e la nominazione del suo successore.

Questi diventavano sempre più intolleranti nei confronti dei Cristiani a causa della troppa popolarità che questa nuova comunità riscontrava, e per la sua volontà di distaccarsi dalla Legge ebraica.

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/author/salvatorecomisi/

 

 
 

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