SENTINELLE CHRETIENNE

Bienvenue sur mon blog: Homme 76 ans Retraité, Chrétien Évangélique, poète et écrivain publie sur blogs, n’aime pas la polémique ni la vulgarité, aime beaucoup les bonnes fructueuses échanges d’opinions. J’ai besoin de vos commentaires d’encouragement.

 

Il Secondo secolo della Chiesa 30 juin, 2010

Classé dans : Religione — Sentinelle Chrétienne @ 11:16

Nel 125 fu eletto Papa l’VIII° Vescovo di Roma Telesforo di Turi in Grecia, vi rimarrà fino allanno 136. Nel frattempo, nelle isole Egee Adriano riceve da un padre apologista greco di nome Quadrato, il primo documento nel quale si trova un accenno alle persecuzioni cristiane (si ritiene che sia la più antica difesa del cristianesimo rimastaci, tutti gli altri sono accenni indiretti più o meno inverosimili).

Nel 134, a Gerusalemme, che Adriano aveva lasciata lo scorso anno 133, affidando la sovranità del territorio a Giulio Severo con l’ordine di  stroncare gli attacchi di guerriglia che gli Ebrei conducevano contro i Romani e che causavano perdite ingenti, visto che non riusciva a efficacemente portare a termine il compito prese una decisione.

Insomma, dato che la situazione si era fatta grave, Adriano dovette prepararsi durante l’autunno  e linverno per intervenire di persona contro la furia fanatica ebraica con un progetto decisivo e definitivo.

Ai romani che non capivano un tale accanimento per la difesa della religione da parte degli Ebrei, più forte che la difesa del proprio territorio, ai quali sfuggiva l’essenza propria
della religione Ebraica perché a loro mancava quella spiritualità così forte negli Ebrei e provocava in loro come una brutta forma di gelosia religiosa
.

Sapere che altri andavano più lontano, sia esso solo in campo religioso, era insopportabile per i Romani, erano forse questi i veri motivi per cui odiavano sia i Giudei che i Cristiani.

Perfino Tacito di cui conosciamo la grande capacità di scrutare l’anima umana,  non capiva e provava odio contro gli Ebrei e si sentiva a sua volta odiato da loro, egli, come tutta la società romana confondeva i cristiani con gli ebrei e li coinvolgeva nello stesso odio.

Rimase stupefatto, come lo sarà Adriano, nel vedere con quale fanatismo si poteva lottare e morire per una fede che sembrava incrollabile.

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LA GIUDEA PRENDE IL NOME DI  »PALESTINA”. 29 juin, 2010

Classé dans : Religione — Sentinelle Chrétienne @ 11:05

 

Ed ecco Adriano, nel 135, sviscerare l ‘odio, il suo odio contro gli ebrei nel peggiore dei modi, quello di ucciderli TUTTI, quello di sradicare dalla terra dei viventi un popolo intero, sperando che lumanità potesse dimenticarne perfino il nome.

 E‘ con questi sentimenti che Adriano parte per quel martoriato paese degli Ebrei con questo proclama inappellabile: LA GIUDEA SARA CANCELLATA DALLA CARTA e per mio ordine PRENDERA IL NOME DI PALESTINA”.

E purtroppo Adriano vi mantenne fede, la sua furia distruttiva, di annientamento del popolo Ebreo può essere solo paragonata a quella di Hitler con la sua eliminazione di sei milioni di Ebrei con il mezzo più moderno e più sbrigativo dei forni crematori.

Mai avrebbe pensato  » il grande » Adriano che a distanza di molti secoli, il problema degli Ebrei è ancora oggi non risolto” e che quella che lui chiamò Palestina è ancora oggi teatro di uccisioni e massacri, per la cui soluzione tiene impegnati i grandi della terra.

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ORRENDO, NUOVO MASSACRO DI GIUDEI 28 juin, 2010

Classé dans : Religione — Sentinelle Chrétienne @ 11:03

Adriano giunto in Giudea, nel 135, col proposito di fare terra bruciata su tutto il territorio e di sterminare gli Ebrei, riuscì purtroppo nel suo intento.

Le sue legioni conquistarono e rasero al suolo 985 villaggi ebrei di una certa importanza e si impossessarono e distrussero 50 fortezze che gli Ebrei avevano costruito sui passi e nelle gole delle montagne. Poi iniziarono la strage, una vera e propria « pulizia etnica »

I morti furono 880.000 ai quali vanno aggiunti quelli che morirono di FAME, dopo la distruzione di tutti i raccolti, che rimasero bruciati nei villaggi assediati e incendiati, e quelli che morirono dopo, in seguito alle epidemie che io stimo in ameno due a trecento mila.

 Fu in questa circostanza che Gerusalemme perse il significato di città sacra degli Ebrei.

A Bethel Adriano stesso, seduto sulla cima di una collina, con poca celata soddisfazione seguì le operazioni della sconfitta totale del popolo giudeo. Davanti a lui furono portati in catene uno a uno i DIECI EROI che avevano guidato gli ebrei, Prima delle esecuzioni volle guardare in viso i fanatici che « secondo lui » avevano

condotto il loro popolo alla rovina; voleva capire da dove veniva la loro grande forza interiore che li rendeva impavidi fino alla morte.

 

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La Profezia di Ben Kisma leader carismatico 27 juin, 2010

Classé dans : Religione — Sentinelle Chrétienne @ 11:01

Ben Kisma il più carismatico capo degli Ebrei, persa tragicamente la sua battaglia, nel 135, fu portato davanti ad Adriano; ma in modo sprezzante e con uno sguardo agghiacciante, quest ‘uomo lo fissò negli occhi con solennità, profetizzandogli che un giorno i Parti avrebbero distrutto tutto il suo impero e che la maledizione divina lavrebbe raggiunto ovunque, in qualsiasi suo rifugio per farlo sprofondare nellinferno.

Adriano, turbato dall’episodio,  quasi temendo la profezia, rispose con leggi severe. Proibì su tutto il territorio lo studio della legge ebraica. Impedì ad ogni Ebreo di abitare su quei cumuli di macerie. Poi impose la vendita come schiavi di tutti quelli che si erano salvati e che erano stati catturati.

Anche qui, nei pressi del pozzo di Abramo, Adriano volle – cinicamente – essere presente di persona alle trattative dei mercanti locali o di quelli fatti giungere da l’Oriente; vide sfilare quella moltitudine di gente vinta, smunta, lacera, contusa, fatta di giovani e vecchi, talvolta contesa ma spesso anche rifiutata perché erano ormai ruderi di uomini, scarni dalla fame, febbricitanti di malattie, o perché vecchi

 

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IL MURO DEL PIANTO 26 juin, 2010

Classé dans : Religione — Sentinelle Chrétienne @ 10:59

                         muro1.bmp 

IL MURO DEL PIANTO é un’istituzione punitiva di Adriano

 Adriano con sadica magnanimità, nel 135, concesse una singolare punizione a quegli ebrei che accettando il peggio (o perché catturati) pur di aver salva la vita rimasero sul posto come schiavi.

Adriano accordava loro il diritto di poter piangere i loro cari davanti il muro in rovina del tempio distrutto, un giorno all’anno,  un solo giorno, il nove del mese di Ab.

Questo ordine era stato concepito come un monito, per far ricordare loro la disfatta, la carneficina dei loro padri, ma si trasformò in seguito per tutti gli Ebrei in un culto, un luogo simbolico dove piangere, pregare, ma soprattutto attendere il giorno del castigo divino su chi aveva oppresso e cancellato dalla loro terra un popolo.

Molti devoti scampati alla morte e alla schiavitù si rifiutarono di abbandonare la terra natia e nonostante  l’editto di espulsione si rifugiarono, per sfuggire alla cattura, come animali nei posti più infami.  

Altri, più ragionevoli, emigrarono ad Antiochia, ad Alessandria, a Pergamo. I più scaltri raggiunsero l’Italia e Roma, dove in seguito prosperarono e si diffusero per tutto il mondo.

Sempre rimanendo fedeli alla loro fede, furono tutti accomunati da un unico ideale, ritornare alla Terra Promessa e costituire uno Stato Ebraico. Per raggiungere tale scopo dovranno aspettare ben 1813 durissimi anni !    

 

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Denunciati i capi della resistenza ebraica 25 juin, 2010

Classé dans : Religione — Sentinelle Chrétienne @ 10:57

 I Cristiani (ebrei) denunciano i capi della resistenza ebraica 

Che ne fu di Gerusalemme distrutta ???

La distruzione della capitale della Giudea ebbe un significato epocale anche per un’altra religione dal 135, quella Cristiana. Da questo momento le comunità che vivevano qui attribuirono il significato di città sacra solo per i cristiani. Nacque cosi’ e si formo’ nell anno 135 la prima cellula della Gerusalemme cristiana che poi Costantino favorì con vari editti costruendovi – per volontà di sua madre Elena) IL SANTO SEPOLCRO. 

E per un motivo ben preciso; gli ebrei cristianizzati (non dimentichiamo che Gesù Cristo era un Giudeo) che serbavano rancore verso gli Ebrei che avevano perseguitato e fatto condannare alla croce il loro Profeta, il loro Messia, scorsero nei romani e in Adriano gli strumenti della collera divina del loro Cristo (dimostrando cosi che non avevano capito niente del sacrificio di Gesù Cristo e della Sua opera di salvezza).


Questi si dissociarono dai fratelli Israeliti e si prestarono anzi a riferire i nomi degli elementi ebrei più sovversivi, con delazioni e precise informazioni;

fu questa una decisione politica ed opportunistica per niente Evangelica che guidò da allora una frange della Chiesa Cristiana che fino ai giorni nostri odia gli Ebrei uccisori del loro Cristo, come quel cristiano chiamato Hitler.

Questi difensori di Cristo (che dimostrarono di non avere capito niente ma di credere di essere più forti di Dio che non aveva saputo difendere il Cristo) fecero catturare i capi, i fanatici e i seguaci ebrei.

Grazie a questi servigi (Roma sa essere riconoscente) non furono molestati, e una volta che gli Ebrei furono sterminati, schiavizzati e messi al bando, …….. (mi sembra di rivivere la seconda guerra mondiale del 1939 / 1945).

(La diaspora già iniziata con Tito nel 70 divenne cosi totale) i cristiani ebbero la loro rivincita religiosa sulla nuova città che stava sorgendo sulle rovine della biblica Gerusalemme ebraica.

Ma la città conoscerà un altra data fatidica, il 637, quando con lirruzione del Islam divenne (con la Mecca e Medina) la città sacra maomettana. Quindi la città divenne il crocevia delle tre grandi religioni monoteistiche rivelate.

 

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Nascita dell’Episcopato Monarchico 24 juin, 2010

Classé dans : Religione — Sentinelle Chrétienne @ 10:54

Nel 115 a Roma è consacrato vescovo della comunità cristiana il romano Elvidio Sisto I° che sarà vescovo fino all’anno 125 


In Siria e nell’asia Minore nasce intanto l’episcopato monarchico, il Vescovo viene considerato rappresentante di Cristo e diventa capo della comunità a vita (è il primo passo verso la istituzionalizzazione papale della Chiesa che solo, appunto in questo periodo, si affermò a Roma con una funzione vescovile monarchica.

Ma sarebbero dovuti passare molti anni (V° – VI° secolo) prima che l’
appellativo pappas (padre in greco) fosse utilizzato anche nella Chiesa Romana, non senza incontrare vive resistenze con quelli dellOriente dal III° secolo in poi.  

Quando fu appunto rivendicato dai Vescovi di Roma il diritto di essere chiamati unici successori di Pietro visto che era stata questa comunità cristiana in questa città, la prima ad essere stata direttamente fondata da un Apostolo di Gesù Cristo, per tutto ciò, dora in avanti possiamo incominciare a chiamarli Papi i Vescovi di Roma.  

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IL RESCRITTO DELL’IMPERATORE TRAIANO (2° Secolo) 23 juin, 2010

Classé dans : Religione — Sentinelle Chrétienne @ 10:52

E nel 111 che Traiano emanò il famoso RESCRITTO (decisione inappellabile) inviato al Senato di Roma. In questo Traiano ordinava     di scarcerare ogni cristiano accusato ingiustamente senza prove certe, ne di ricercarli appositamente e incolparli solo per il fatto che appartenessero ad un culto diverso.

« Ma di punirli (come nei casi di corruzione) se citati in tribunale solo se ne era noto il nome dell’accusatore e in questo caso sempre che questi fosse in possesso con prove certe, che limputato era un sedizioso e aveva contribuito con discorsi o azioni e fatti dolosi ad attaccare lautorità costituita. 

I rei confessi inoltre se abiuravano la loro monoteistica fede e accettavano le leggi costituzionaliste che regolavano con tolleranza tutte le altre fedi, riti, divinità, potevano essere rimessi in libertà e potevano anche (dopo un periodo di arresti domiciliari e di osservazioni) rimanere in Roma.

 Gli intransigenti, per coloro che continuavano a essere recidivi dovevano essere immediatamente allontanati ed esiliati da Roma.

 

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Parla delle persecuzioni di Nerone e di Domiziano 22 juin, 2010

Classé dans : Religione — Sentinelle Chrétienne @ 10:44

  « Ebbra del sangue dei santi e dei martiri » Apocalisse di San Giovanni 17 : 3 – 6  Parla delle persecuzioni di Nerone e di Domiziano

« L’angelo mi trasportò in spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, coperta di nomi blasfemi, con sette teste e dieci corna.

La donna era ammantata di porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre preziose e di perle, e teneva in mano una coppa d’oro, colma degli abomini e delle immondezze della sua prostituzione.

Sulla fronte aveva scritto un nome misterioso: « Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli abomini della terra. » E vidi che quella donna

era ebbra del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù.

Al vederla, fui preso da grande stupore. » (Apocalisse 17,3-6)

Tacito Parla delle persecuzioni di Nerone

Tacito era noto per la sua astiosità nei confronti dei cristiani, come dimostrano le espressioni « pericolosa superstizione », « odio nei confronti del genere umano » ed « uomini che si meritavano l’estremo supplizio »:

Per un pagano del I secolo d.C., la convinzione che la fine del mondo ed il giudizio finale fossero vicini dovevano probabilmente apparire come avversione nei confronti dell’umanità ed odio nei confronti dell’ordine costituito.

Eppure, nonostante questo, egli arriva a provare « compassione » per gli odiati cristiani; da buon repubblicano, egli manifesta la sua avversione verso Nerone sospettando che sia il suo « sadismo » l’unico vero motore della persecuzione.

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Tacito e la persecuzione dei cristiani 21 juin, 2010

Classé dans : Religione — Sentinelle Chrétienne @ 10:42

Ecco la descrizione della persecuzione neroniana che ci ha lasciato Tacito  nei suoi « Annali »:« Nessuno sforzo umano, nessuna elargizione dell’imperatore o sacrificio degli dei riusciva ad allontanare il sospetto che si ritenesse lui il mandante dell’incendio.

Quindi, per far cessare la diceria, Nerone si inventò dei colpevoli e colpì con pene di estrema crudeltà coloro che, odiati per il loro comportamento contro la morale, il popolo chiamava Cristiani.

Colui al quale si doveva questo nome, Cristo, nato sotto l’impero di Tiberio, attraverso il procuratore Ponzio Pilato era stato messo a morte; e quella pericolosa superstizione, repressa sul momento, tornava di nuovo a manifestarsi,

non solo in Giudea, luogo d’origine di quella sciagura, ma anche a Roma, dove confluisce e si celebra tutto ciò che d’atroce e vergognoso giunge da ogni parte del mondo.

Quindi dapprima vennero arrestati coloro che confessavano, in seguito, grazie alle testimonianze dei primi, fu dichiarato colpevole un gran numero di persone non tanto per il crimine di incendio, quanto per odio nei confronti del genere umano.

E furono aggiunti anche scherni per coloro che erano destinati a morire, che, con la schiena ricoperta di belve, morissero dilaniati dai cani, o che fossero crocefissi o dati alle fiamme e, tramontato il sole, utilizzati come torce notturne.

Per quello spettacolo Nerone aveva offerto i suoi giardini ed allestiva uno spettacolo al circo, confuso fra la folla in abito da auriga o salendo su una biga.

Quindi, benché le punizioni fossero rivolte contro colpevoli ed uomini che si meritavano l’estremo supplizio, sorgeva una certa compassione nei loro confronti, come se i castighi non fossero stati inflitti per il bene pubblico, ma per sadismo di un solo uomo » (Annales XV, 44)

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